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Visualizzazione dei post con l'etichetta Monello Vianello

Come riciclare i dolci della Befana

L'eccessiva quantità di dolciumi trovati nella calza della Befana può divenire per molti fonte di imbarazzo. Appena usciti nelle feste e già entrati nel clima carnascialesco, si vorrebbe finalmente mettersi di buzzo buono per perdere un po' del sovrappeso acquisito durante i pranzi e le cene natalizie.  Molti pensano che caramelle gommose, mandorle caramellate, cioccolatini e torroni non possano essere riutilizzati come base per sfiziose ricette. Non è così. Torna eccezionalmente su queste colonne la grande cuoca di Raccano, Bice Skanderbegh, con alcune semplici dritte per riutilizzare i dolci della Befana. Risotto alle mandorle caramellate Lavate, asciugate ed infine tritate a pezzetti le mandorle caramellate. Mettete in una casseruola un po' di burro e una cipolla affettata sottile, facendola soffriggere finchè non assume un colore dorato. Aggiungete quindi il trito di mandorle e sfumate con un po' di vino bianco. Aggiungete il riso, mescolando be...

La ritina di Steller

L'afa estiva e lo scarso interesse del mondo verso questo blog ci spingono a riempire lo spazio odierno con roba rubata ad altri e pure di vecchia data, ma sempre interessante per chi se la volesse rileggere o la scoprisse per la prima volta. Oggi riproponiamo a mo' di polpettone questo scritto del compianto Monello Vianello, recentemente scomparso, scritto un paio di anni fa per un convegno all'Università di Cristiania dal titolo "Prospettive per una sinistra socialista. La parabola della ritina di Steller".  La lezione, spiega l'autore nelle note, si tenne in judezmo, come da regolamento, e nella traduzione del testo Monello Vianello sostenne di essere stato assistito dal dottor Celestino Pardo Tamburin, filologo ebreo di Malaga, perseguitato in quanto marrano da Torqemada e salvato da Don Isaac Abravanel, che grazie ai poteri della Cabala lo aveva spedito avanti nel tempo di cinque secoli. Nella prefazione, l'autore specifica infatti di aver conosciu...

In memoria di Ornello, cineasta polesano

Ricorre oggi 1 anno, 7 mesi e una ventina di giorni dalla morte dello storico cineasta polesano Ornello Zoppo Farfallino e non vogliamo ricordarlo con lo storico necrologio scritto all'epoca della sua scomparsa dall'altrettanto scomparso Monello Vianello.  Vi chiederete: ma che cazzo di anniversario è? Potremmo rispondere che ogni giorno è buono per ricordare una persona che tanto ha dato alla cultura e alla società della terra tra i due fiumi.  Ma la verità è che oggi ricicliamo roba vecchia, scritta da gente più brava di noi, così risparmiamo a noi la fatica di pensare cose nuove e a voi lo strazio di leggere le nostre solite, stupide vaccate. Si è spento serenamente e senza tumulti Ornello Zoppo Farfallino, cineasta di Costa di Rovigo. Le sue condizioni di salute nei giorni scorsi si erano aggravate, tanto che il medico della mutua ne aveva già disposto la tumulazione nella cappella di famiglia. Zoppo Farfallino aveva 86 anni, ma ne dimostrava 23 grazie agli audaci t...

Voci per la Libertà, un festival bolscevico! Ecco le prove!

(I compagni di Amnesty consegnano il premio a Cristicchi) Il dibattito sui diritti umani non si placa certo dopo la fine del festival villadosano "Voci per la Libertà". Nei giorni scorsi, pensate, il re del Bahrein ha criticato la Siria per le inaudite violenze contro i manifestanti e il presidente iraniano ha denunciato all'Onu l'abuso della violenza contro i manifestanti da parte del governo inglese. Posizioni che confermano l'interessante tesi emersa in occasione del festival 2011 dedicato ad Amnesty International: le violazioni dei diritti umani dipendono dai punti di vista. A volte vanno bene, a volte no e in fondo tutti i gusti sono gusti e in democrazia ognuno la pensa come gli pare.

Federalismo residenziale

"La Lega è al potere da quindici anni e non ha fatto niente. Allora io ho proclamato il federalismo residenziale: padrone a casa mia e vediamo cosa dicono". E' la nuova frontiera del federalismo, quella lanciata da Marco Sassoni e dalla sua famiglia (nella foto), che un mese fa si sono proclamati indipendenti dallo stato italiano, per protesta contro il flop politico della Lega Nord. "Mi iscrissi al partito di Bossi dieci anni fa, convinto che potesse rappresentare una fonte di cambiamento - rammenta Sassoni - Noi siamo una famiglia solida: io sono un libero professionista, faccio il rappresentante di prodotti tessili. Mia moglie Rutvalda è l'angelo del focolare, che si prende cura della casa e dei nostri bei figli, Edgardo e Umberto, cresciuti all'insegna dei valori cristiani, primi in tutte le materie a scuola, educati e rispettosi dei genitori".

Intelletti raffinati: Christian, poeta padano

"Sento la nostalgia di un passato, dove la nonna mia mi ha lasciato, non ti potrò scordar Padania bella, che della vita mia sei la stella".  A chi dice che i leghisti sono tutti aridi zoticoni, replica con questi versi Christian Gualandri (nella foto), bergamasco di nascita ma polesano d'origine, che nel capoluogo della piccola Mesopotamia sogna di organizzare una kermesse letteraria su quella che chiama la "nuovelle vague della poesia padana". Il nostro collaboratore, Lothar De Polzer (fratello del defunto Uther), lo ha incontrato in un noto locale gay di Porto Viro. Caro Christian, che bel cravattino verde Padania! Grazie.

Proposta di legge retroattiva sull'immigrazione

Qualche tempo fa, la governatrice dell'Arizona, Jan Brewer, ha voluto dimostrare che il mondo sarebbe migliore se governassero le donne, varando una legge anti immigrati basata sul principio che chiunque abbia la faccia da mangiatortillas potrà essere fermato dalla Polizia per strada, i bianchi invece no. Sembra che i negri, almeno da quelle parti, non siano contemplati, perchè le modalità della loro migrazione verso la prima democrazia del mondo sono state alquanto controverse. E' una legge opinabile, ma non volendoci limitare alla sterile critica, abbiamo elaborato una proposta di legge sull'immigrazione, che proporremo alla signora Brewer. La proposta è molto semplice e applicabile facilmente nel paese più democratico del mondo: un'applicazione retroattiva delle leggi sulle immigrazione, che metta al sicuro il paese dai flussi indiscriminati di migranti che hanno prodotto incommensurabili danni fin dal sedicesimo secolo.

Politica: bin Laden scende in campo

La prima notizia del giorno è che Osama bin Laden non è morto. La seconda è che questa è una ristampa. Quindi l'annuncio che Osama non è morto era un pretesto. D'altro canto, alla morte di Osama non ci crede nessuno, tranne qualche boccalone. Ed ecco la terza notizia: Al Qaeda abbandona la lotta armata ed entra in politica nello scenario italiano. Lasciatosi alle spalle l'era delle stragi di civili, il leader dell'organizzazione terroristica, Osama bin Laden, è uscito allo scoperto con un'intervista al Corriere della Sera , dicendosi pronto a dare il proprio contributo in una fase molto critica per le istituzioni italiane. Forti le perplessità del mondo politico, ma fanno discutere anche i toni aspri del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: "Ecco un altro miliardario che entra in politica per scampare alla galera".

Benito il taumaturgo!

Ebbene sì, anche questa è una ristampa di roba altrui. Fa troppo caldo per inventare cose nuove. Durante il discorso di piazza San Giovanni, Benito Berlusconi aveva annunciato di avere pronto un piano per debellare il cancro. Del resto, nulla è impossibile per l'uomo miracolosamente guarito in pochi giorni dalle ferite mortali inflittegli dal Massimo Tartaglia. La notizia è stata ingiustamente sottovalutata dalla stampa internazionale, che nemmeno si è presa la briga di chiamare e chiedere: come farai? Ancora più indegna è la totale censura di altri passaggi del discorso di Benito Berlusconi, trasmessi solo sul sito di Forza Italia e non su quello del Pdl.

Opinion leaders: Cristo!

"Il successo non mi ha dato la testa. Anzi, voi non immaginate quant'è dura essere un figlio d'arte". Respinge i tentativi di adulazione, innalzando un garbato muretto di modestia. Non ci tiene che si parli di lui come del Figlio di Dio. "Non voglio vivere nell'ombra di mio padre". Una riservatezza che tuttavia si concilia con una grande disponibilità a commentare per noi quest'epoca di grandi mutamenti sociali, economici, ecologici, eccetera eccetera. Ecco un'intervista esclusiva all'artista, guru delle comunicazioni e icona del mondo giovanile noto come Cristo, in cui affrontiamo con arguzia e spirito critico i principali temi della contemporaneità.

Processo a Marchionne!

“Pentiti, Marchionne, il tuo regno è finito!” Attacca con questa durissima frase la lettera dello scrittore napoletano Roberto Saviano che il quotidiano La Repubblica, pubblica oggi, nel giorno del processo popolare al boss della Fiat. Dopo le turbolente manifestazioni degli operai di Pomigliano, che la scorsa settimana hanno detronizzato i vertici dei sindacati metalmeccanici, invocando l’autorappresentanza, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha concesso di ospitare in piazza Plebiscito il processo pubblico in contumacia a Sergio Marchionne, accusato di eversione per avere tentato di abbattere i pilsatri costituzionali che tutelano i diritti dei lavoratori.

Terrore in piazza Vittorio!

L'ennesimo annuncio a mezzo stampa di un piano per spostare la statua di Vittorio Emanuele II che ingombra la piazza rodigina, ci ha fatto tornare in mente questa cronaca di Monello Vianello, che già un paio di anni fa preconizzava l'impellenza di risolvere la questione del monumento il più in fretta possibile. La riproponiamo e ce ne andiamo al mare. Stupore e sgomento hanno colto numerose mamme rodigine, che ieri affollavano la piazza con i loro bimbi, godendo dei tepori della bella stagione. A seminare il panico, la statua di Vittorio Emanuele II posta al centro del liston: con un cigolio metallico assordante, l'effige del condottiero di casa Savoia si è staccata dal piedistallo e ha preso vita, rivelandosi un automa costruito ad arte per seminare morte e terrore.

Cose da pazzi!

Caro Monello, mi ha dato il tuo indirizzo un mio amico che ti legge sempre. Ho mandato questa lettera identica ai giornali, perchè bisogna che la si smetta con certe cose. Vengo al dunque, ieri sono passato in piazza in bicicletta e c'era una scena da fare raccapricciare. C'era una signora con il bambino che a un certo punto si è abbassata la maglietta e ha tirato fuori il seno (mi scusi la parola) per allattare il bambino. Così, in mezzo alla piazza, davanti a tutti. Me ne sono andato disgustato.

La parola ai lettori: nessuno parla più della discarica di Pincara?

Caro Monello Vianello, confido che la tua saggezza e apertura mentale sapranno dare una risposta a questa mia domanda.  Qualche tempo fa si era parlato di realizzare una mega discarica a Pincara, vicino al Canalbianco. Subito il sindaco si è opposto, gridando che sarebbero dovuti passare sul suo corpo. La Provincia si è sollevata contro il progetto, spiegando che avrebbe comportato un aumento del 3% a livello locale delle emissioni di Pm10 e compromesso la valenza paesaggistica della zona. Dall'Udc alla Lega, da Rifondazione al Pdl è stato tutto un fiorire di mozioni, petizioni, dichiarazioni di guerra alla discarica. In Regione si è votata una mozione di contrarietà presentata da Rifondazione, ma una analoga è stata presentata da Carlo Alberto Azzi.

Pompei crolla? Colpa della sinistra

Noi, lo ribadiamo, in queste ore siamo col cuore in Val di Susa a fianco di chi manifesta in tutti i modi contro la prepotenza di politici e affaristi. Quindi per qualche giorno vi beccate una sequenza di ristampe di classici, da rileggere per chi li ha già letti e da riscoprire per chi li legge per la prima volta.  Iniziamo con questa intervista all'ex ministro Sandro Bondi, in cui spiegava cosa è andato storto a Pompei. Ministro Bondi, nonostante il flop del voto di sfiducia, le opposizioni continuano ad accusarla di inettitudine. In particolare per lo stato disastroso del sito di Pompei... Ricordiamoci che Pompei è stata oggetto di una terribile eruzione nel 79 d.C., con migliaia di vittime, gente polverizzata viva o intossicata dai miasmi del vulcano, le città vicine completamente ricoperte di materiali eruttivi, danni per miliardi di sesterzi. Si è trattato di un disastro senza precedenti nella storia del nostro paese. La prima cosa da fare era mettere in moto la macchina ...

Polesine Camerini: "Convertiamola a ganja!"

Oggi, lo dicevamo nel post precedente, dedichiamo l'intera giornata al tema del carbone pulito. E siccome ci accusano sempre di essere dei criticoni, incapaci di fare proposte concrete, noi rilanciamo con una proposta vera, estrapolata sempre dal blog di Monello Vianello. "La Provincia di Rovigo dice un fermo no alla riconversione a carbone di Polesine Camerini. Si valuti invece la possibilità di utilizzare come biocombustibile rotoballe di marijuana". Una presa di posizione sconvolgente e rivoluzionaria, quella di Palazzo Celio, che per la prima volta si oppone apertamente alla riconversione a carbone, ma allo stesso tempo propone una via alternativa.

Il carbone pulito esiste! Parola di Barfowskji

Siamo col cuore in Val di Susa, vicini a chi manifesta in ogni modo contro la prepotenza. Ma non ci dimentichiamo di chi stamattina manifesta a Venezia contro quelli che vorrebbero cambiare una legge per fare un favore a un'azienda. Oggi procediamo a suon di ristampe e dedichiamo tutti i post al tema del carbone pulito, ricordandovi che se volete dire la vostra, ci si trova alle 10 davanti a palazzo Ferro-Fini. Intanto beccatevi questa classica intervista al dottor Gaio Barfowskji (nella foto), che spiega tutto sul carbone pulito.

Per la sosta in centro parcheggi cambiacolore

Sì, in effetti oggi abbiamo poca voglia di lavorare. Ecco perchè ristampiamo questo post, risalente al febbraio scorso, ma tutt'ora di grande interesse per una città ossessionata dall'uso della macchina. Utilizzare una speciale vernice al cloruro di cobalto per avere parcheggi cambiacolore a seconda del meteo. E' l'innovativa proposta dello scienziato Gelmino Barozzi (nella foto) per rivoluzionare la regolamentazione delle aree di sosta a Rovigo. Un'idea che, se approvata dalla giunta comunale, è destinata a cambiare la mobilità dei rodigini.

Donne con le pistole

Con l'arrivo dei primi caldi, le pagine della cronaca rodigina riportano puntualmente le dichiarazioni dell'assessore di turno, intenzionato a spedire in giro per la città di notte anche i vigili urbani, oltre alla polizia, ovviamente armati di pistola. Stavolta tocca all'assessore leghista Monica Giordani annunciare di essere pronta a mandare in giro i Robocop per "combattere il degrado". E' finita la pacchia per i ragazzini che schiamazzano, gli ubriachi che pisciano sui muri, gli spiritosoni che scrivono sulle panchine "Mi chiamo Luana, faccio pompini" e mettono il numero di telefono del compagno di classe. Nessuna pietà per le vecchiette che, approfittando delle tenebre, buttano la monnezza fuori dal bidone, nè per quelli che fanno cagare il cane in mezzo al marciapiede e poi non la raccolgono. Costoro potranno essere manganellati, resi inoffensivi con spray al peperoncino e, in ultima istanza, abbattuti a colpi di 44 magnum dai tutori dell'...

La parola ai lettori. Lettera dell'associazione Fiamma dell'Orgoglio Italiano

Caro Vianello Monello, mi chiamo Cesare Giolitti, e sono il presidente dell'associazione culturale Fiamma dell'Orgoglio Italiano. Non siamo un partito, ma un semplice gruppo di cittadini, certamente orientati su valori conservatori. Ti ho scritto varie volte, ma non hai mai pubblicato i miei interventi. Si vede che non ti interessavano. Questo dimostra che voi predicate la stampa libera, ma poi in realtà scegliete quello che vi pare.