Passa ai contenuti principali

Voci per la Libertà, un festival bolscevico! Ecco le prove!

(I compagni di Amnesty consegnano il premio a Cristicchi)
Il dibattito sui diritti umani non si placa certo dopo la fine del festival villadosano "Voci per la Libertà". Nei giorni scorsi, pensate, il re del Bahrein ha criticato la Siria per le inaudite violenze contro i manifestanti e il presidente iraniano ha denunciato all'Onu l'abuso della violenza contro i manifestanti da parte del governo inglese.
Posizioni che confermano l'interessante tesi emersa in occasione del festival 2011 dedicato ad Amnesty International: le violazioni dei diritti umani dipendono dai punti di vista. A volte vanno bene, a volte no e in fondo tutti i gusti sono gusti e in democrazia ognuno la pensa come gli pare.
Del resto, riesaminando retroattivamente tutti i premi attribuiti dal Festival di stampo marxista-leninista, non può sfuggire che da anni il metro di giudizio sia parziale e fazioso. Pare legittimo quindi il biasimo della destra villadosana contro i contenuti della canzone di Cristicchi e più in generale contro l'impostazione leninista di Voci per la Libertà!Passiamo dunque in rassegna questa agghiacciante galleria di nequizie, che dimostra che bene hanno fatto insigni esponenti del centrodestra ad esprimere sdegno e biasimo di fronte a quello che è stato in questi anni un uso criminoso di un festival pagato con i soldi di tutti.

2003. Il mio nemico, Daniele Silvestri
Intanto non si capisce niente e quel poco che si capisce non va bene. Silvestri dice che la guerra è sbagliata, la tipica conclusione da anime belle, che se ci fossero loro a decidere, a quest'ora Saddam Hussein avrebbe massacrato un sacco di gente in Iraq con le armi di distruzione di massa e l'Afghanistan oggi sarebbe un inferno dove si crepa come le mosche.

2004. Pane e coraggio, Ivano Fossati
Buonismo sinistrorso sull'immigrazione. Anzi, peggio. Elogio dell'immigrazione, che è un reato. Il Comune dovrebbe dissociarsi retroattivamente per apologia di reato.

2005. Ebano, Modena City Ramblers
Sempre più in basso, con questa canzone che oltre a celebrare l'immigrazione clandestina, fa pure apologia buonista e pietista della prostituzione di strada. Il festival frana tristemente nel peggior repertorio della sinistra che si schiera sempre dalla parte di chi delinque e non di chi si comporta onestamente e paga le tasse.

2006. Rwanda, Paola Turci
Non c'è niente di male a parlare del genocidio del Rwanda, ma questa canzone toppa clamorosamente. Questa canzone racconta solo una verità. Infatti si schiera solo dalla parte dei Tutsi e non prende assolutamente in considerazione il punto di vista degli Hutu.

2007. Occhiali rotti, Samuele Bersani
E' evidente la deriva sinistrorsa del festival in questa edizione. Non abbiamo sentito i "compagni" di Amnesty rammaricarsi quando uno dei nostri soldati che ci difendono dal terrorismo islamico muore. Però premiano una canzone a Enzo Baldoni. Siamo davvero senza parole.

2008. Canenero, Subsonica
Non ci abbiamo capito niente. Sembrava una canzone seria, ma poi sul loro sito quei comunisti di merda dei Subsonica scrivono: "La violazione dei diritti può avvenire tra le pareti le domestiche come in una qualsiasi caserma di un paese democratico e purtroppo può riguardare ognuno di noi in qualsiasi momento". Forse in casa vostra, cari Subsonica, forse nei vostri centri sociali, di certo non nelle caserme di chi difende la nostra sicurezza, anzi purtroppo anche la vostra.

2009. Lettere di soldati, Vinicio Capossela
Non ci abbiamo capito niente del testo, ma ci sembra la solita menata sinistrorsa contro la guerra. Non male per un festival che mai in tanti anni di presenza ininterrotta ha speso una parola sui crimini di Stalin in Russia.

2010. Mio zio, Carmen Consoli
Sembra una canzone a posto, ma se l'ascolti al contrario senti il testo di "Bandiera Rossa".

Note metodologiche: per compilare questa truce raccolta, non abbiamo ascoltato nessuna delle canzoni citate. Ci siamo limitati a leggere il testo in modo frettoloso, lasciandoci condizionare da impressioni del momento e perfino da singole frasi estrapolate dal contesto, senza perdere tempo prezioso in un'analisi più approfondita dei contenuti. Ovviamente quello esposto è il nostro punto di vista e siccome siamo in democrazia, rivendichiamo la nostra libertà di parola! Quanto alla foto sopra, probabilmente è un fotomontaggio.

Commenti

  1. GRANDIOSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  2. ma... voi state scherzando, perchè altrimenti questo articolo denoterebbe un deficit cerebrale non indifferente...
    cioè l'ho letto due volte, la prima seriamente, la seconda cercando di ridere, ed effettivamente è molto satirico e divertente.
    Solo vorrei sapere con che intenzioni l'avete scritto.

    RispondiElimina
  3. Caro sig. Vianello,

    a mio parere personale, questo post è di una tristezza unica. Quelle che Lei definisce "prove" altro non sono che supposizioni prive di fondamento. L'unico filo conduttore che unisce gli artisti da Lei elencati è la comune sensibilità nei confronti di problematiche sociali, la cui trattazione, al giorno d'oggi, è sempre più rara. Buttar giù delle righe sulle violazioni dei diritti umani viene purtroppo considerato scomodo e improduttivo: niente di più falso. Pertanto occorre elogiare e premiare coloro che se ne occupano, anche in traducendole in musica, perché no! La visibilità una canzone può concedere ad una determinata questione comunitaria può anche risultare determinante nel prevenire una violazione dei diritti dell’uomo.
    Affermare che il festival Voci per la Libertà sia "di stampo marxista-leninista" ammette implicitamente l'estensione di tale affermazione all'organizzazione non governativa Amnesty International: un’accusa infamante ed offensiva. Motivo per cui La invito vivamente ad informarsi su quanto Amnesty International ha realizzato in questi ultimi 50 anni, comprese le motivazioni per le quali è stata fondata.
    Le "note metodologiche" da Lei inserite in coda al post sono emblematiche, in quanto confermano la superficialità di analisi e giudizio di quanto Lei ha scritto ed asserito con convinzione:
    "Ci siamo limitati a leggere il testo in modo frettoloso, lasciandoci condizionare da impressioni del momento e perfino da singole frasi estrapolate dal contesto, senza perdere tempo prezioso in un'analisi più approfondita dei contenuti".
    Rivendichi pure la Sua libertà di parola, motivo per cui la stessa Amnesty International si prodiga da decenni, ma "perda" qualche minuto in più del Suo “tempo prezioso” in modo da non pubblicare giudizi affrettati. Persino il tempo utilizzato per creare quel futile fotomontaggio sarebbe potuto bastare.

    La ringrazio per l'attenzione.

    RispondiElimina
  4. ...a me invece sembrano le parole di un .....one! che apre bocca senza sapere, senza aver mai vissuto neppure come spettatore Voci per la libertà. Le parole di uno che si è semplicemente soffermato alle sterili polemiche mosse nei giorni scorsi da gente che come lui non sanno che mezzi utilizzare per apparire, per cercare di far parlare di se! uno che fa parte di quella gente che ancora una volta dimostra quanto dilagante sia la propria ignoranza, quella di chi non ha ancora capito che i diritti umani non stanno nè a destra, nè a sinistra, ma "OVUNQUE" anche per questo sono detti..UNIVERSALI!!!!
    una che rispettando questi diritti, dà la possibilità anche a uno stronzo così di dire la sua!

    RispondiElimina
  5. Caro sig. Guarini e caro sig. Tucci,
    il sottotitolo di questo blog, che gentilmente mi ospita, è "Almanacco di Satira Polesana".
    Più chiaro di così...

    Ma, letti i contenuti dei vostri commenti, ora mi sento in dovere di replicare, cosa che un po' mi intristisce. Quando ti tocca spiegare una barzelletta, significa che era stupida o l'hai raccontata male.

    Negli ultimi tempi, alcuni esponenti del centrodestra di Villadose hanno affermato:
    1- che la canzone di Cristicchi premiata da Amnesty è biasimevole perchè parla di Genova prendendo in considerazione solo le ragioni dei manifestanti torturati;
    2- che il festival Voci per la Libertà è un festival di sinistra;
    3- che il festival Voci per la Libertà è un ritrovo di fumatori di canne e dovrebbe essere sostituito con una festa della birra.

    Il risultato è stato uno sputtanamento continuo e pretestuoso di un festival meritevole e perfino di Amnesty International (rea di aver scelto la canzone di Cristicchi).
    A queste argomentazioni, a cui ha già risposto il mio collega G.B. in questo stesso blog, con toni fin troppo garbati, si può replicare in vari modi. Io ho scelto uno strumento che mi è congeniale: l'ironia.
    Ho applicato lo stesso metro di misura di certi esponenti di centrodestra per recensire tutte le canzoni scelte da Amnesty negli ultimi anni. Se il risultato è delirante e offensivo, ne sono lieto, perchè - come già detto altrove - delirante e offensivo è pensare che i diritti umani valgano a seconda dei punti di vista della destra e della sinistra.

    Invito anche a leggere quanto scritto da G.B., che condivido al 99%: http://laghenga.blogspot.com/2011/08/i-diritti-umani-discutiamone.html.

    Vi saluto,

    MV

    RispondiElimina
  6. ragazzi, dite la verità, i due post precedenti li avete inseriti voi, così per ridere utlteriormente.
    non ci posso credere che qualcuno non abbia capito che voi stavate CHIARAMENTE prendendo per il cuolo i moderati villadosani,che di moderato hanno solo l'intelligenza.
    saluti

    RispondiElimina
  7. Capisco, ma nonostante il blog sia il medesimo, gli autori dei due articoli sono differenti! Nè tanto meno c'è una nota di indirizzamento all'articolo precedente. Quindi chiunque legga l'articolo di Vianello a primo impatto, è condotto a pensar male di Amnesty International. Si fa tanto per sembrare un'associazione neutrale ed indipendente il più possibile, e poi arrivano questi post (seppur satirici) che fanno precipitare quanto di buono fatto in precedenza...

    RispondiElimina
  8. ATTENZIONE !!!
    SUL SITO DI VXL è ARRIVATA una lettera di zaia che ringrazia il festival e l'associazione.
    clamorosa spaccatura all'interno della lega nordavrà ragione zaia per il quale il festival el'associazione sono meritevoli o renesto per il quale sono solo una banda di tossici?
    al prossimo raduno di pontida se ne parlerà ampiamente.
    saluti

    RispondiElimina
  9. Dall'ufficio stampa della Regione arriva una smentita: la lettera di ringraziamento era destinata agli organizzatori della mostra cinofila :-)

    RispondiElimina
  10. Ma anche la Famiglia Cristiana (noto organo d'informazione bolscevico) ha dedicato una pagina (pag 22 dell'ultimo numero) al festival e alla polemica della canzone di Cristicchi...
    Adesso aspettiamo solo un pronunciamento da parte del Santo Padre...

    RispondiElimina
  11. ATTENZIONE !!!!
    SMENTITA DELLA SMENTITA.ZAIA SI RIFERIVA PROPRIO AL FESTIVAL, ma pensava si trattasse della leggendaria festa della birra organizzata dall'ottimo Renesto in sostituzione di voci per la libertà.
    e ora chi lo spiega al governatore che quella della festa della birra era solo una cazzata(una delle tante?) detta da un leghista tanto per finire sui giornali?

    RispondiElimina
  12. Scusate, io posso anche capire che uno poco smaliziato ci caschi fino a un certo punto, ma alla recensione della canzone di Carmen Consoli dovrebbe risvegliarsi almeno un barlume di sospetto che il tono sia di ironica cagata....

    RispondiElimina
  13. Non è un festival bolscevico, ma chi lo ha detto? E' solo una manifestazione all'insegna delle non regole, della violenza contro le forze dell'ordine, della pessima musica, della sporcizia e dell'esaltazione dell'erba...medica! E che sarà mai?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Prima missione di successo per l'assessore al Decoro

Foto di gruppo dei facinorosi prima del raid dell'assessore La città è più sicura, grazie all'assessorato al Decoro. Da settimane ci si interrogava sulla reale funzione del nuovo referato della giunta Piva, ma sabato, finalmente, l'assessore al Decoro è entrato in azione, sgominando un'intera banda di facinorosi al castello di Rovigo. Nell'indifferenza generale, i quattro (nella foto) bivaccavano nell'area delle due torri con striscioni dal contenuto eversivo (la Costituzione italiana) e messaggi violenti e offensivi. Non sono però sfuggiti all'occhio del tutore del pubblico decoro che, con l'ausilio della polizia locale, ha tosto sgomberato l'area dalle pericolosissime scritte, che avrebbero potuto traviare le menti degli infanti.

Rovigo capitale della pizza al taglio

(Un momento dell'inaugurazione di ieri.) Corso del Popolo trasformato in una distesa di pizza al taglio. E' l'originale spettacolo, a cui possono assistere in questi i giorni i rodigini e che ha creato un acceso dibattito in città. Questo week-end Rovigo si appresta ad ospitare nei padiglioni del Censer il secondo Festival Internazionale della Pizza al Taglio. Già accolto con successo nella sua prima edizione nel Comune di Carpanzano, provincia di Cosenza, il prestigioso evento promette di portare lustro e risalto alla città delle rose. Da qui l'idea dei commercianti del centro, accolta con favore dalla giunta Piva, di sfruttare l'eco mediatica dell'esposizione dell'area fiere per attrarre visitatori in centro con un'originale trovata: trasformare il tratto centrale di corso del Popolo in una gigantesca distesa di pizza al taglio multigusto. Ieri l'inaugurazione del nuovo corso commestibile, alla presenza delle autorità politiche, militari e rel...

La lettera sulle mazzette per l'appalto della discarica è una patacca! Numerose prove scagionano definitivamente gli accusati!

Clamoroso scoop de La Ghenga : la discussa lettera dell'anonimo imprenditore sulle richieste di bustarelle per un appalto è falsa. Lo ha scoperto un nostro informatore, analizzando numerosi indizi. Nella foto, il nostro informatore (in incognito per tutelarne la privacy) ROVIGO - "Quella lettera ormai l'ha letta tutta la città", ha affermato in questi giorni il procuratore Dario Curtarello, aprendo l'inchiesta sulla missiva di un anonimo imprenditore, che denuncia intrallazzi poco puliti attorno ad un appalto per una discarica nel rodigino. Forse per un errore delle poste, infatti, il misteriosissimo documento è ormai in possesso di chiunque: ne parlano da settimane gli anziani al bar dell'Auser, mia zia Alberta giura di averla trovata perfino tra i giornali della parrucchiera e si racconta che una seconda elementare se l'è trovata come traccia di un tema in classe. Nonostante i contenuti siano di pubblico dominio, tuttavia, i giornali hanno scelto...