Passa ai contenuti principali

Donne con le pistole

Con l'arrivo dei primi caldi, le pagine della cronaca rodigina riportano puntualmente le dichiarazioni dell'assessore di turno, intenzionato a spedire in giro per la città di notte anche i vigili urbani, oltre alla polizia, ovviamente armati di pistola.
Stavolta tocca all'assessore leghista Monica Giordani annunciare di essere pronta a mandare in giro i Robocop per "combattere il degrado". E' finita la pacchia per i ragazzini che schiamazzano, gli ubriachi che pisciano sui muri, gli spiritosoni che scrivono sulle panchine "Mi chiamo Luana, faccio pompini" e mettono il numero di telefono del compagno di classe. Nessuna pietà per le vecchiette che, approfittando delle tenebre, buttano la monnezza fuori dal bidone, nè per quelli che fanno cagare il cane in mezzo al marciapiede e poi non la raccolgono. Costoro potranno essere manganellati, resi inoffensivi con spray al peperoncino e, in ultima istanza, abbattuti a colpi di 44 magnum dai tutori dell'ordine.
Un piano, va ricordato, lanciato già dalla scorsa giunta di centrosinistra, per volontà dell'allora assessore Nadia Romeo. Fare satira, a questo punto, diventa un riflesso pavloviano, una coazione a ripetere, sempre più stancamente, le stesse battute stantie. Dunque, a beneficio dei lettori che fossero arrivati a Rovigo solo di recente, riproponiamo un trittico di cose scritte da Monello Vianello nel 2008, una cronologia impeccabile, che tra l'altro dimostrava già allora che il degrado, ahinoi, avanza inarrestabile. Nelle teste della nostra classe politica.



Smith, Wesson & Romeo
lunedì 28 aprile 2008

I raid vandalici contro le auto in sosta in via Anita Garibaldi accendono gli animi dei rodigini, indecisi se attendere l'intervento delle forze dell'ordine o farsi giustizia da sé. Preoccupa più delle gomme bucate in via Garibaldi, l'epidemia di cretinismo, malattia che in Polesine sembrava debellata con le grandi bonifiche e un'alimentazione più sana. Affetti da cretinismo non solo i misteriosi teppistelli, ma anche coloro che pretendono di fermarli. Ecco allora la notizia, sul Gazzettino del 27 aprile, che l'assessore Nadia Romeo "vuole armare gli agenti della polizia locale e aumentare la videosorveglianza". In una città talmente pericolosa che gli sbirri di notte dormono in macchina (notizia ampiamente riportata dalle cronache locali e regionali), la giunta Merchiori non ha nulla di meglio da fare che rincorrere le schizofrenie leghiste. La Romeo, ribadisce il Gazzettino, "è convinta della necessità a questo punto di armare i vigili urbani, tanto da averli già "spediti" ad un corso a Padova di addestramento di difesa personale e di approccio a qualsiasi forma di reato o aggressione". Non c'è niente di meglio di una 44 Magnum per sistemare un teppistello sfasciatore di parabrezza.


Il terrore nella casa accanto
mercoledì 30 aprile 2008

Dopo un mese di indagini, pedinamenti, intercettazioni ambientali e prospezioni satellitari di via Anita Garibaldi, è stato finalmente individuato il pericoloso terrorista che passava le notti a bucare copertoni e sfregiare carrozzerie. "Sono almeno in due", avevano dichiarato gli investigatori. "Devono essere almeno in cinquanta, alti un metro e novanta e addestrati nei campi di Al Qaeda nel nord Iraq", aveva giurato una fonte dei servizi segreti. Proprio mentre l'assessore Nadia Romeo inoltrava l'ordine di intervenire con l'artiglieria pesante, un carabiniere in borghese ha sgominato interamente da solo la cellula terrorista. Si trattava, in realtà, di una vicina di casa 46enne, dedita al vandalismo per vendicarsi dei vicini che le parcheggiavano sempre la macchina in mezzo alle palle e la prendevano in giro. Preso atto che l'emergenza si è rivelata meno drammatica del previsto, l'assessore Romeo ha ritirato l'ordinanza sull'uso di proiettili dum-dum contro i teppisti.


Tiro a segno
sabato 31 maggio 2008

Sabato scorso un gruppetto di ubriachi ha girovagato per il centro, molestando una compagnia di teatro durante l'esibizione in piazza Vittorio e sfasciando una vetrina a pochi metri di distanza. La notizia non ha avuto grande rilievo sulle pagine della cronaca (perfino la Voce vi ha dedicato appena un trafiletto), probabilmente perchè i tre idioti non erano immigrati. Sono questi ultimi la vera preoccupazione dei rodigini: sporcano, delinquono e in primavera vanno in calore. Il centrodestra non smette di lanciare inutili avvertimenti al sindaco, che continua a nicchiare, invece di imbracciare le armi contro negri, arabi, zingari ed ebrei. Più risoluta l'assessora Nadia Romeo, che avrebbe già spedito i vigili al tirassegno, dotati per ora solo di comode pistole ad aria compressa. Il risultato, comunque, è più che positivo: i tutori dell'ordine hanno abbattuto ben 78 paperelle e 49 barattoli di latta, portando a casa 3 orsacchiotti di peluche, un vaso di porcellana finto Ming e una collezione di giochi da tavolo per passare in allegria i turni di notte durante l'estate che verrà.

Commenti

Post popolari in questo blog

Federalismo residenziale

"La Lega è al potere da quindici anni e non ha fatto niente. Allora io ho proclamato il federalismo residenziale: padrone a casa mia e vediamo cosa dicono". E' la nuova frontiera del federalismo, quella lanciata da Marco Sassoni e dalla sua famiglia (nella foto), che un mese fa si sono proclamati indipendenti dallo stato italiano, per protesta contro il flop politico della Lega Nord. "Mi iscrissi al partito di Bossi dieci anni fa, convinto che potesse rappresentare una fonte di cambiamento - rammenta Sassoni - Noi siamo una famiglia solida: io sono un libero professionista, faccio il rappresentante di prodotti tessili. Mia moglie Rutvalda è l'angelo del focolare, che si prende cura della casa e dei nostri bei figli, Edgardo e Umberto, cresciuti all'insegna dei valori cristiani, primi in tutte le materie a scuola, educati e rispettosi dei genitori".

Storia di Rovigo in bustine, puntata 5

Le numerose attestazioni di stima e apprezzamento pervenute nella buca delle lettere di Ivana Fracchia ci esortano nel continuare a somministrarvi questa rubrica domenicale sulla storia di Rovigo, lontana dagli esercizi esegetici più in voga, ma allo stesso tempo curata e rigorosa nel raccontarci storie e fatti che, invero, destano stupore e maraviglia. Oggi parliamo di una delle piazze più importanti del centro storico. I misteri di piazza Garibaldi Nel tredicesimo secolo le dodici piazze di Rovigo erano chiamate con i nomi dei segni zodiacali. In quella che allora era nota come piazza dell'Ariete, si tenevano i riti per l'equinozio di primavera, durante i quali i cittadini di Rovigo lanciavano in aria le tradizionali zucche ornamentali di Codigoro ed erano frequenti i tafferugli con le milizie cittadine.

Graziano, vogliamo la moviola!

(Foto elaborata su un'idea di Vanni Destro) Graziano Azzalin: anni fa era convintamente contrario al carbone a Porto Tolle, quando ancora andava di moda esserlo, ma prima o poi tutti cambiano idea. Il problema è farlo alla giusta velocità. In campagna elettorale Azzalin dichiarava, sulla stess scialba lunghezza d'onda del suo partito: "Eh, ormai la centrale a carbone l'hanno fatta, tanto vale cercare di guadagnarci qualcosa". La centrale non era stata ancora fatta, a dire il vero, e comunque il centrosinistra non si era particolarmente sbattuto per fermare l'iter, anzi. Non è che è vietato cambiare idea, per carità, ma può essere un casino quando uno cambia posizione su un argomento a una velocità tale da rischiare come minimo uno stiramento muscolare.