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Il carbone pulito esiste! Parola di Barfowskji

Siamo col cuore in Val di Susa, vicini a chi manifesta in ogni modo contro la prepotenza. Ma non ci dimentichiamo di chi stamattina manifesta a Venezia contro quelli che vorrebbero cambiare una legge per fare un favore a un'azienda. Oggi procediamo a suon di ristampe e dedichiamo tutti i post al tema del carbone pulito, ricordandovi che se volete dire la vostra, ci si trova alle 10 davanti a palazzo Ferro-Fini. Intanto beccatevi questa classica intervista al dottor Gaio Barfowskji (nella foto), che spiega tutto sul carbone pulito.

Dottor Gaio Barfowskji, ma il carbone pulito esiste davvero?
Certo, pensavate fosse solo una fregnaccia inventata a mò di Valium per l'opinione pubblica? Il carbone pulito esiste, si trova in abbondanza allo stato naturale, come prodotto della decomposizione secolare di fiori di calendula e di magnolia, nonchè di felci e finferli. Si distingue dal volgare carbone comune perchè ha un colore leggermente ambrato e una consistenza piacevole al tatto.

Ma dai. Allora è davvero innocuo per la salute umana?
Certo. Oltre che per generare energia pulita in co-combustione con gli orsetti gommosi, trova applicazione in una vasta gamma di prodotti. Ad esempio, può essere utilizzato come detergente intimo, giacchè rispetta le mucose e non altera il ph della pelle. E' ormai riconosciuto come uno dei migliori prodotti per un'efficace lavanda vaginale.

Può essere ingerito?
Volendo, anche se il gusto è particolare, per gli appassionati di sapori forti come il pecorino o il tartufo. E' comunque più salutare del carbone dolce delle calze della Befana, in quanto non contiene zuccheri. Anche l'apporto di grassi è assai ridotto. Infatti molte culture lo introducono nelle diete dei bambini, magari sbriciolandolo nel latte. Alcuni cuochi consigliano di utilizzarlo al posto della bottarga, poichè risulta più facilmente digeribile. Ricordo inoltre che la bella cittadina di Montefiascone ha recentemente ottenuto il marchio Dop per il suo "Amaro di Montefiascone" a base di carbone pulito.

Tornando alla nostra centrale Enel, quali sono gli effetti sull'ambiente e la salute con l'utilizzo del carbone pulito?
Le centrali a carbone pulito, a differenza ad esempio delle centrali a burro, zucchero e cannella, rilasciano una quantità minima di polveri sottili e un leggero odore di noce moscata. Studi scientifici dimostrano che l'impatto sugli esseri umani e la fauna è davvero infimo: solo alla centrale di Porto Sant'Elpidio furono rilevate emissioni fuori norma dalle centraline Arpa. Si scoprì in seguito che i valori erano alterati dalle continue flatulenze di un guardiano notturno. Insomma, tutti i dati concordano nel definire il carbone pulito come una delle fonti di energia più convenienti per costi, disponibilità e impatto ambientale.

E allora perchè ce l'hanno tutti su con questo progetto di riconversione?
I motivi sono più di uno. Innanzitutto l'ignoranza: molti confondono ancora il carbone pulito con il carbone unto, o carbone comune. Altri sostengono che l'utilizzo di orsetti gommosi in co-combustione vanifichi parte degli effetti positivi del carbone pulito. Una teoria tutta da dimostrare. Poi c'è la lobby che qualche anno fa propose di realizzare turbine alimentate da fellatio, progetto scartato non perchè non valido, quanto per semplice opposizione ideologica. Da questo punto di vista anch'io ritengo che fu un errore non insistere con la proposta di una centrale a fellatio, dato che ormai in Germania ne hanno realizzate sei e in Francia è in costruzione la quarta. Forse però i polesani non sono ancora pronti per questo passo.

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