Passa ai contenuti principali

Comunicato importante da Monello Vianello

Interrompo il mio esilio, per pubblicare alcune doverose precisazioni e una notizia. La notizia è che, almeno per un breve periodo, tornerò a scrivere di Rovigo, mettendo in stand by per un po' la stesura del mio saggio "We are 90%: il ruolo determinante degli idioti nella storia umana, dal Neolitico al Ventunesimo Secolo", in cui, tra l'altro, dimostro una volta per tutte l'inesistenza di Dio.
Tornerò a scrivere su richiesta del Governo Italiano e non potendo rispondere di no. Mi permetto qui di spiegare com'è andata, a partire da una rettifica: non è stato pagato alcun riscatto per la liberazione delle cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. L'unica richiesta dei rapitori - una piccola formazione della galassia jihadista che sta distruggendo la Siria su commissione - è stata che il Governo italiano convincesse il sottoscritto a riaprire il blog.
Non amo le teste di cazzo che vanno in giro ad uccidere innocenti in preda a deliri religiosi, nè ho mai avuto intenzione di riaprire il blog, morto e sepolto da anni. Tuttavia, ho accettato di partecipare alla trattativa per spirito umanitario e stima nei confronti delle due cooperanti. La soddisfazione di aver ottenuto la loro liberazione è doppia, leggendo in questi giorni i commenti infastiditi delle teste di cazzo nostrane sul presunto riscatto.
Doveroso istruire anche loro sugli accordi presi con i rapitori e il Governo: nelle prossime settimane pubblicherò, esclusivamente sul sito www.rovigoindiretta.it una serie di 12 capitoli dedicati alle elezioni comunali di Rovigo, con succulente rivelazioni. I famosi 12 milioni di euro di cui si ciancia, sono semplicemente il compenso che la testata verserà al sottoscritto per la mia collaborazione. Vi invito dunque a tenere d'occhio www.rovigoindiretta.it per non perdere neanche una virgola dei miei faticosi contributi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Voci per la Libertà, un festival bolscevico! Ecco le prove!

(I compagni di Amnesty consegnano il premio a Cristicchi) Il dibattito sui diritti umani non si placa certo dopo la fine del festival villadosano "Voci per la Libertà". Nei giorni scorsi, pensate, il re del Bahrein ha criticato la Siria per le inaudite violenze contro i manifestanti e il presidente iraniano ha denunciato all'Onu l'abuso della violenza contro i manifestanti da parte del governo inglese. Posizioni che confermano l'interessante tesi emersa in occasione del festival 2011 dedicato ad Amnesty International: le violazioni dei diritti umani dipendono dai punti di vista. A volte vanno bene, a volte no e in fondo tutti i gusti sono gusti e in democrazia ognuno la pensa come gli pare.

Graziano, vogliamo la moviola!

(Foto elaborata su un'idea di Vanni Destro) Graziano Azzalin: anni fa era convintamente contrario al carbone a Porto Tolle, quando ancora andava di moda esserlo, ma prima o poi tutti cambiano idea. Il problema è farlo alla giusta velocità. In campagna elettorale Azzalin dichiarava, sulla stess scialba lunghezza d'onda del suo partito: "Eh, ormai la centrale a carbone l'hanno fatta, tanto vale cercare di guadagnarci qualcosa". La centrale non era stata ancora fatta, a dire il vero, e comunque il centrosinistra non si era particolarmente sbattuto per fermare l'iter, anzi. Non è che è vietato cambiare idea, per carità, ma può essere un casino quando uno cambia posizione su un argomento a una velocità tale da rischiare come minimo uno stiramento muscolare.

Fare i giornalisti ai tempi dei social network

AVVISO AI LETTORI: l'articolo originale riportava in chiaro i volti e i nomi delle persone citate. Tutte le cose riportate più sotto - comprese le facce e i nomi dei tizi citati qua - li potete vedere liberamente sulla pagina Facebook della Voce (visibile a tutti). Ci trovate anche un commento del direttore della Voce, che dice che abbiamo scritto un sacco di cose brutte. Alcuni dei tizi citati, però, ci hanno fatto sapere che, pur essendo molto fieri di scrivere boiate razziste su Facebook, non ci tengono a vederle riportate qui. Li accontentiamo, riproponendo l'articolo in versione riveduta e pixelata. Il giornale oggi lo fa la gente. Inutile consumare le suole per andare in cerca delle fonti. Oggi basta accendere un computer, rintanati nel tepore di una redazione, e interpellare la gente. Quella gente troppo a lungo trascurata e che ha tante cose da dire. Idee, progetti, analisi sociali che l'informazione deve saper cogliere e raccontare. E la Voce lo fa. Ad e...