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Due punto zero

Come sta la nostra città? Ce lo indica il tormentone dell'Informagiovani, che al centesimo annuncio dell'assessore che ama i giovani (ricambiato), Andrea Bimbatti, ha finalmente riaperto i battenti il 20 dicembre 2013, due anni dopo la chiusura.
Celebrato dal Comune e, a seguire, dai media locali, il nuovo Informagiovani non è il vecchio Informagiovani, ma un "Informagiovani 2.0", che sarà gestito "in house" dal Comune, "totalmente accessibile grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie". In pratica sarà un internet point presidiato da impiegati comunali che finora hanno fatto tutt'altro, in cui i giovani si potranno arrangiare a cercarsi quel che serve navigando in internet. E per realizzare 'sta stronzata ci hanno messo solo due anni!

Intanto il sito dell'Informagiovani 2.0 e quello del Comune non ci illuminano su alcune questioni marginali: ad esempio, la scelta di inaugurarlo il 20 dicembre, un minuto prima delle festività natalizie. Come mai? E quando riaprirà ufficialmente? E quanto ha messo in bilancio il Comune per l'avvio del nuovo Informagiovani 2.0? Sui media locali la cosa non è chiara. Speriamo scrivano qualcosa su Edicola5. Intanto sulla Voce leggiamo le associazioni partner: dal Gruppo Autori Polesani al Movimento per la Vita, tutte realtà all'insegna del dinamismo e della gioventù.

Riassumendo: fase 1) il Comune chiude un servizio, lasciando a casa operatori competenti che ci lavoravano da anni e mandando affanculo centinaia di utenti del servizio; 2) il Comune riapre il servizio dopo due anni, in versione dimessa e gestito da gente che non ha nessuna competenza in materia; 3) assessori, funzionari comunali e giovani lacchè al seguito si vantano del grande risultato ottenuto, frutto dei loro immensi sforzi e delle loro incommensurabili fatiche. Ecco come si amministra una città senza fare troppa fatica.

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