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Bici killer, cani cagoni e maltrattatori di rose! Rovigo non è più sicura. Richiesto il terzo turno dell'assessore al Decoro!

Donne e vecchi in bici sui marciapiedi. Cani che fanno la pupù ovunque. Potatori abusivi di rose. Rovigo come il Far West. Preoccupati i cittadini: "Ormai la sera non usciamo più di casa. Chiediamo legge, ordine e soprattutto Decoro!"
ROVIGO - Ladri di fiori, ciclisti impazziti, escrementi canini e teppisti scatenati minacciano la sicurezza, ma soprattutto il Decoro, della città delle rose, già provata dagli anni bui della sinistra bolscevica, abortista e mangiatrice di bambini. "Ormai dopo le nove di sera è meglio evitare di uscire, ma anche di giorno non ci sentiamo più sicuri", denunciano i cittadini, che invocano un giro di vite. E la giunta Piva propone il terzo turno dell'Assessore al Decoro.
Che la città sia ormai un Far West lo denunciano con cadenza quotidiana le cronache locali, sempre attente a non trascurare le più drammatiche problematiche sociali. E' di pochi giorni fa la sconvolgente denuncia di una nuova frontiera del crimine organizzato: i furti di rose. Si moltiplicano con crescente intensità veri e propri assalti ai danni delle piante pregiate di piazza Riconoscenza, in sfregio alla bellezza, nonchè al Decoro, della porta di accesso alla città appena restaurata. Impossibile fermare questo autentico flagello, opera quasi certamente di trafficanti senza scrupoli, al centro di un mercato nero tra l'Italia e l'Europa dell'Est.
Ma per un'emergenza aperta, altri fronti angustiano la giunta comunale, che già deve riparare ai danni di cinque anni di governo cittadino improntato ai principi del socialismo reale. L'assessore Andrea Bimbatti veglia ormai ogni notte per cercare una soluzione, anche draconiana, alla orribile piaga delle pupù di cane, che imbrattano gli angoli più suggestivi della città, con effetti devastanti sul turismo estivo. Matteo Zangirolami è invece alle prese in questi giorni con i vandali su due ruote che infestano i marciapiedi cittadini, vagabondando a tutta birra, con il chiaro intento di azzoppare qualcuno per vincere la noia di una vita da pensionati o casalinghe.
Questo per citare solo alcuni tra i casi di cronaca più efferati, senza dimenticare episodi non meno criminosi quali il rovesciamento dei cubi in piazza XX settembre, la rottura di un faretto della fontana nel piazzale della stazione, i mielosi graffiti d'amore ai giardinetti del castello e l'infestazione di piccioni scacazzoni in centro storico, tutti fenomeni coraggiosamente denunciati dalla giunta Piva in questi mesi.
E proprio la giunta Piva starebbe valutando in questi giorni una nuova misura contro la criminalità: il terzo turno dell'assessore al Decoro. "Se sollecitato, sarò ben lieto - ci dice il tutore del Decoro, a bordo della Piscomobile - Questa città non è più sicura per i suoi stessi cittadini e la forza pubblica non può combattere da sola la microcriminalità, l'inciviltà e la mancanza di decoro, per non parlare dei comunisti che agiscono indisturbati". La prossima settimana approderà in consiglio comunale una mozione per armare l'assessore al Decoro e dotare la Piscomobile di lanciarazzi, blindatura e aspiratore per cacche di cane.

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