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Rinascimento politico, arrivano gli Amici di Beppe Osti

Grande sorpresa tra gli analisti politici rodigini, all'annuncio del ritorno in pista dell'inossidabile Beppe Osti con un'inedita formazione politica.
"Nè di destra, nè di sinistra", il motto del Movimento fondato dai suoi sostenitori, riuniti sotto la sigla "Amici di Beppe Osti". Sciolte le riserve, il carismatico esponente dell'area centrista rodigina ha ufficializzato il ritorno sulle scene dopo la batosta elettorale del maggio scorso, annunciando che, tuttavia, non sarà lui il leader. Le linee guida del suo Movimento all'insegna del nuovo sono state illustrate invece da un comunicato collettivo a firma del Movimento stesso, perchè, si legge, "noi non abbiamo capi popolo, ma siamo un movimento di gente e tra la gente".
"Basta con i professionisti della vecchia politica - spiega il comunicato, riportato integralmente su Edicola 5 - Il vecchio vizio dei volponi che si spostano da destra a sinistra a seconda del proprio tornaconto mette in luce con chiarezza che la destra e la sinistra sono morte! I vecchi politici sono morti! Bisogna restituire la parola ai cittadini!"
Come? Facendo piazza pulita del vecchio e sfruttando le enormi potenzialità e l'anima democratica di internet, tipo la possibilità di postare su Facebook delle scritte per protestare contro la guerra in Afghanistan e poi i tuoi amici possono cliccare "mi piace" sopra e così la guerra in Afghanistan è finita. Proprio il web è tra i punti salienti della piattaforma programmatica degli Amici di Beppe Osti, che fin dalla prossima tornata elettorale si proporranno con il nome di Movimento Sette Stelle: "Sette, come le nostre sette priorità: la comunicazione web è una, poi ci sono l'ecologia, la cittadella dello sport e una serie di altre cose che vi diremo. Beppe, comunque - puntualizzano gli autori - non sarà candidato, nè il leader del Movimento, ma solo il fondatore. Lasceremo spazio a volti giovani, under 40, non professionisti della politica".
Sfuma dunque, forse per sempre, la possibilità di vedere finalmente Beppe Osti divenire primo cittadino del capoluogo polesano. "Beppe continuerà a dedicarsi alla sua città, con proposte e progetti che il Movimento poi deciderà se portare avanti o meno. C'è la cittadella dello sport da finire, ad esempio. Ma la prima cosa che chiederemo, già all'attuale amministrazione comunale, è di iniziare l'iter per l'intitolazione di una via al compianto Monello Vianello, recentemente scomparso nel silenzio generale. Vorremmo che questa fosse la prima di una serie di vie in un intero quartiere dedicato a umoristi locali come Jacopo Carlotti, Vianello Monello e altri".
Un piano ambizioso, non privo di elementi controversi. "Certo, ci sono alcuni problemi logistici, tipo il fatto che gli altri non sono ancora morti. Andranno quindi soppressi, possibilmente annegandoli in un'enorme vasca di Happy Hope, per poter intitolare una via alla loro memoria. Inoltre, non possiamo pensare di cambiare il nome alle vie di un intero quartiere, causando disagi ai cittadini e alle poste. Occorre dunque pensare a una nuova lottizzazione, che tra l'altro darà ossigeno all'economia cittadina. Come vedete, il nostro è un Movimento di idee concrete, vicino ai cittadini, lontano dalle astrattezze della vecchia politica".

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