Passa ai contenuti principali

Le visioni di Leonida Gusmaroli. Speciale 2012!

Buttate pure via l'oroscopo 2012 di Astrella! Smettetela di chiamare Ivana, la cartomante di Sassari esperta in ritorni d'amore! Cessate di esaminare i fondi di caffè per capire cosa vi riserva il futuro.
A grande richiesta, dopo avere azzeccato tutte le previsioni passate (anche quelle che contenevano refusi), torna Leonida Gusmaroli, il veggente bolognese, polesano onorario, che scruta nel futuro e, quando si ricorda, ci manda le sue puntuali previsioni. Ecco cosa vi aspetta nei prossimi tre mesi in Polesine (siete ancora in tempo per emigrare).

Gennaio
Cacciato dalla Lega Nord, il consigliere provinciale Ivano Gibin entra nell'Udc con Renzo Marangon e Fiorella Cappato.Nel corso della conferenza stampa in cui viene annunciato il suo ingresso, Gibin svela i retroscena della sua cacciata, originata da una lite con il segretario provinciale, Antonello Contiero, sull'acquisto dei panettoni per il brindisi natalizio tra i militanti.
"Massimo Bergamin pretendeva che io comprassi solo panettoni senza canditi, io ho affermato che i panettoni senza canditi fanno cagare il cazzo. Ne è nato un diverbio feroce, in seguito al quale Contiero mi ha imposto di schierarmi contro i canditi o sarei stato fuori dal partito. Ebbene, eccomi qua in mezzo a tanti amici democristiani. In fondo sono praticamente tornato a casa".

Febbraio
Nuovo rimpasto di giunta a Rovigo, primo di una decina di giri di deleghe che avverranno nel corso del 2012 per "migliorare la squadra di governo". La Giordani cede l'area statistica a Zangirolami, che prende anche lo sport da Bimbatti, il quale incassa invece la cultura, cedendo in cambio le politiche giovanili a Saccardin, che però le passa per sbaglio alla Nezzo, la quale cede a Piscopo la delega all'istruzione in cambio di un passaggio in motorino. Infine Piscopo prende l'attuazione del federalismo da Berti, il quale cede anche le risorse umane a Zangirolami, il quale sdoppia l'organizzazione eventi e ne dà metà a Bimbatti, che si prende anche l'area lavoro, sempre da Berti.
Al quarto rimpasto, in giugno, gli assessori cominceranno a confondere le deleghe, situazione che sfocerà in un litigio tra Zangirolami e Saccardin, convinti entrambi di avere il referato alla casa. In ottobre, causa rimpasto frenetico, per sbaglio Piscopo diventerà sindaco. In novembre farà scalpore il caso del signor Sandro Tripuzzi, il quale, recatosi in Comune per un cambio di residenza, ne uscirà per sbaglio con la delega all'attuazione del federalismo.

Marzo
Terminata l'apertura sperimentale di corso del Popolo, la giunta si dimentica di decidere cosa farne, anche perchè nel frattempo non si capisce più dov'è andata a finire la delega alla viabilità. In aprile il corso viene chiuso al traffico pedonale. Il dibattito sulla viabilità si riapre a fine agosto, in seguito ad un incredibile fatto di cronaca: un rompighiaccio norvegese finito fuori rotta cercherà di attraversare l'ex Adigetto, incagliandosi all'altezza della rotatoria di San Bortolo.
Ad Adria viene presentato un avveniristico progetto per tombinare il Canalbianco in modo naturale, usando la merda dei cigni. Per accumulare un quantitativo di guano sufficiente a creare la struttura di contenimento del fiume, la giunta comunale delibererà l'acquisto di altri noventocinquantacinque cigni pregiati. La copertura di merda verrà trasformata in parcheggio e decorata con una statua dello scultore di Carbonara, Giusvaldo Pixio, raffigurante il dio celtico Lùg. In novembre una piena spazzerà via tutto.

(continua...)

Commenti

Post popolari in questo blog

Una bella botta di Benito

"Apologia del fascismo io? Ci mancherebbe, conosco la storia e gli errori commessi da Mussolini. Io ho una coscienza civile". Con questa lapidaria replica sulle pagine de La Voce, si era chiusa qualche settimana fa la querelle sulla segretaria della Cisl polesana, Valeria Cittadin, sgamata dal Corriere del Veneto mentre postava su Facebook una frase di Benito Mussolini ("Molti nemici, molto onore") per controbattere alle critiche di alcuni ambientalisti sulla riconversione a carbone di Polesine Camerini. "Non m’importa che la frase sia di Mussolini, m’interessa il concetto che esprime, rappresenta come mi sento", aveva spiegato al Corriere del Veneto fin da subito. Se una frase è bella, insomma, non fa alcuna differenza che sia stata detta da Levinàs o da Adolf Hitler, da Voltaire o da Charles Manson. Incalzata dalla Voce , mentre gli altri giornali non si accorgevano della notizia, la Cittadin replicava ancora più stizzita che non c'era "nie...

Voci per la Libertà, un festival bolscevico! Ecco le prove!

(I compagni di Amnesty consegnano il premio a Cristicchi) Il dibattito sui diritti umani non si placa certo dopo la fine del festival villadosano "Voci per la Libertà". Nei giorni scorsi, pensate, il re del Bahrein ha criticato la Siria per le inaudite violenze contro i manifestanti e il presidente iraniano ha denunciato all'Onu l'abuso della violenza contro i manifestanti da parte del governo inglese. Posizioni che confermano l'interessante tesi emersa in occasione del festival 2011 dedicato ad Amnesty International: le violazioni dei diritti umani dipendono dai punti di vista. A volte vanno bene, a volte no e in fondo tutti i gusti sono gusti e in democrazia ognuno la pensa come gli pare.

Con la scusa della caccia, praticano la sodomia nella foresta

Il 90% dei cacciatori sono omosessuali, che sfruttano la scusa dello sport per accoppiarsi di nascosto in mezzo alle selve. Lo rivela una ricerca condotta dall'Università di Padova. Scalpore nel mondo venatorio. ROVIGO - Altro che sport in mezzo alla natura. La caccia per la maggior parte di quelli che la praticano è un escamotage elaborato da coppie di uomini gay in là con gli anni per praticare clandestinamente la sodomia, evitando di ricorrere alla camporella in automobile. Lo rivela un'incredibile ricerca condotta da Jago Leporini, ricercatore abusivo della facoltà di Sociologia dell'Università di Padova, che ha intervistato in modo del tutto anonimo centinaia di affiliati alle principali associazioni del mondo venatorio. I risultati sono sconcertanti: il 90% degli intervistati afferma che la caccia è solo un paravento per praticare la propria omosessualità in mezzo alla natura, lontano dagli occhi indiscreti e senza farsi scoprire dagli amici, dai vicini di casa o...