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Un'orgia di beneficenza per pagare le case popolari

Il flop del galà del Comune al centro commerciale non scoraggia nuove iniziative di beneficenza. All'indomani della serata che doveva servire a raccogliere soldi per gli addobbi natalizi, l'attore hard Cicciuzzo Sconciaforni torna a riempire le prime pagine dei giornali con una proposta che fa discutere: "Organizzerò un'orgia per raccogliere fondi per le case popolari".
La clamorosa proposta per il momento incontra il gelo da parte dell'assessorato ai servizi sociali di Rovigo. Ma Cicciuzzo non demorde: "Se si organizzano iniziative per pagare il superfluo, non si può criticare chi invece prova a sovvenzionare servizi di prima necessità. I miei sistemi di fund raising saranno poco ortodossi, ma credo che i rodigini sapranno guardare a questa novità senza il paraocchi dell'ideologia".
Non è dato di sapere se l'intramontabile pornoattore rodigino (nella foto, di repertorio) fosse presente alla cena di beneficenza organizzata dalla giunta Piva per raccogliere i danari necessari per accendere un po' di lucine natalizie in centro. Cicciuzzo sull'argomento lesina i commenti, forse per non infierire nei confronti di quello che era partito come un galà con 400 persone e un concerto dei Dire Straits ed è degenerato in una cena tra pochi intimi, a cui ha dato pacco perfino Tullio De Piscopo, costringendo i presenti ad arrangiarsi tra trenini brasiliani e gare di motorino a ruota alta. "Non importa com'è finita quella serata - commenta sereno - L'importante è che si siano divertiti. In fondo raccoglievano soldi per le luminarie, quindi l'esito della serata non avrà conseguenze disastrose sul tenore di vita dei rodigini".
Cicciuzzo si dice ben più preoccupato da altre questioni. "Leggo ogni giorno notizie circa la chiusura di servizi al cittadino, a causa della crisi economica. Mi sono poi commosso scorrendo i dati sugli sfratti e la cronica carenza di case popolari. Come cittadino non posso accettare che chi abita nella mia città sia costretto a vivere per strada o a cercare ripari di fortuna presso familiari benevolenti. Perciò mi è venuta questa idea: se si fa un galà per pagare le luminarie, a maggior ragione possiamo organizzare qualcosa per aiutare i nostri concittadini in difficoltà. Io ho solo messo il mio talento a disposizione della causa".
I dettagli operativi sono ancora top secret, poichè, afferma Cicciuzzo, gli accordi con i soggetti interessati sono ancora da concludere. Secondo indiscrezioni, l'evento potrebbe tenersi nuovamente negli spazi del centro commerciale rodigino, prevedendo la partecipazione di circa 500 persone, con un allestimento di letti a baldacchino, divani e triclini forniti da un rivenditore di mobili amico. Il programma della serata prevede una cena a buffet, con antipasti serviti direttamente sul corpo di Cicciuzzo. La seconda parte della serata sarà prevedibilmente lasciata alla libertà dei partecipanti. Sono previste varie quote di ingresso: 200 euro la tariffa base, 350 euro l'offerta "Rivivi un film di Cicciuzzo" (su prenotazione), 500 euro la tariffa "Un'ora con Cicciuzzo". Molti i collaboratori storici di Cicciuzzo che hanno già dato la propria disponibilità a partecipare. "Mi auguro - aggiunge l'attore - che siano presenti anche le istituzioni rodigine, dando così un forte segnale di interesse verso la causa benefica a cui è orientato l'evento".
Algida la reazione dell'assessore ai Servizi sociali, Gianni Saccardin: "Spero che stia scherzando. Per il problema degli sfratti ho già i miei piani. Quanto prima organizzeremo una fiaccolata contro la povertà, che si snoderà per le vie del centro e sarà seguita da una messa in Duomo, celebrata da Sua Eminenza il vescovo Monsignor Lucio Soravito De Franceschi. Ci auguriamo che i rodigini partecipino numerosi a questa iniziativa, anzichè dare credito a certe pagliacciate".

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