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Il corso in balìa dei rodigini

Raramente il problema di una città è una singola giunta di destra o di sinistra. Lo dimostra il reportage che riportiamo: chi fa più danni a Rovigo sono i rodigini.
In qualche modo aveva cercato di avvisarci tutti, seppure educatamente, la comandante dei vigili, paventando il rischio che lasciare il corso in balìa degli automobilisti rovigotti e del loro senso di civiltà potesse comportare disordine e confusione. E infatti, crollata la barriera d'accesso al viale centrale, è crollato pure il senso del pudore e si è scatenato il rovigotto medio, quello che per prendere il caffè deve fare lo "scappon" lasciando l'auto sulla fermata del bus. Ecco un agghiacciante reportage fotografico dal nuovo corso del Popolo carrabile.

Otto del mattino, la merendina
Primi effetti del nuovo corso carrabile. Non essendoci parcheggi, il tipo con l'auto grigia lascia il mezzo in doppia fila con le doppie frecce ma, animato da spirito civico, evita di parcheggiare sulle strisce.
Dieci metri più in là, tre agenti della Polizia Locale, valutano la situazione con un intensa riunione d'equipe e discutono un piano d'azione: caffè e brioche o cappuccino e brioche?

Martedì, c'è il mercato
Più intolleranti di quei tizi che fanno il flash mob pedonale, gli ambulanti del mercato hanno chiuso la strada con transenne per impedire che le auto passino attraverso le bancarelle (i rodigini ne sarebbero capaci).
Presi dal panico, tanti bravi rodigini che stavano andando al lavoro si gettano fuori strada. Il tipo con l'auto nera va nel pallone e imbocca via Trento: è vietato, ma tanto nessuno controlla.

Parcheggio creativo
Mancano i parcheggi e il rodigino aguzza l'ingegno. Il tipo con l'auto grigia la lascia in mezzo alla strada, tanto son 5 minuti, il tempo di un caffettino. Il tipo con la Mini, forse ispirato dai mezzi di una concessionaria in esposizione, usa direttamente il marciapiede in pregiato marmetto costato un occhio, tanto paga il sindaco.
Si noti una sottigliezza: l'automobilista sfegatato standard dice che "tanto i pedoni hanno un sacco di spazio sui marciapiedi, lascino la carreggiata alle auto". Qui siamo al successivo step evolutivo: "I pedoni hanno un sacco di spazio, ce lo diano a noi per parcheggiare".
 Caffettino e pisciatina e poi via al lavoro, facendo una bella inversione a U, tanto nessuno ti vede. Il tipo con l'auto grigia sta espletando una roba un po' più lunga.
Frattanto il ragazzo del pane (furgone arancione), non essendoci un'area di carico e scarico merci, si arrangia come può (e almeno non usa il marciapiede).

E i tipi con le pettorine gialle in alto, davanti al caffè Nazionale? Forse sono accertatori della sosta. Visto che il tipo non aveva parcheggiato sulle strisce blu, non hanno accertato nulla. 


Parcheggio creativo /2
Troppo banale limitarsi a parcheggiare sul marciapiede. Si può fare di meglio: parcheggiare sul marciapiede in corrispondenza della fermata del bus.
Il passo successivo è salire sulla panchina, possibilmente quando c'è seduto qualcuno sopra. Naturalmente ci avevano promesso che ad impedire tutto ciò ci sarebbe stato un costante presidio delle forze di Polizia Locale. Infatti nella foto si notano a malapena le dozzine di vigili appostati dietro ai cubi, pronti a saltare fuori in tempo per multare lo stronzo che ha parcheggiato con tale spregio del codice della strada.

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