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La posta del cuore

Dai nostri affezionati lettori arrivano spesso richieste di consigli nel delicato ambito delle relazioni sentimentali. Non avendo esperienza significativa in materia ed essendo dei cuori di pietra, abbiamo delegato l'ingrato compito di rispondere alla nostra collaboratrice Ivana Fracchia, ricompensandola con barattolo di brodo di cappone e la promessa che prima o poi la pagheremo. A voi.

Cara Ghenga,
ho un dilemma amoroso per il quale vorrei il vostro consiglio, ma preferisco rimanere anonimo. Vi mando una mia foto, che vi chiedo di non pubblicare, solo per aiutarvi a rispondermi.
Sono innamorato di una ragazza da 18 anni, un mese e sei giorni, ma non ho ancora trovato il coraggio per dichiararmi. Cinque settimane e tre giorni fa pensavo di avere finalmente trovato le parole per dichiararle i miei sentimenti, quando lei, che nel frattempo è diventata la mia migliore amica e io il suo confidente, mi ha rivelato che le piace il suo vicino di casa.
Non è la prima volta che lei ha delle storie con altri uomini, ma questa volta la cosa è particolare. Dato che lui non si faceva avanti, lei mi ha chiesto se potevo provare io con una scusa a presentarli. Fingendo di incontrarlo per caso per le scale, dopo un appostamento di cinque ore, ho finalmente conosciuto questo tale che chiamerò Giovanni e mi sono reso conto che era chiaramente un omosessuale. Ho provato a spiegarlo alla mia amata, ma lei mi ha detto che non si giudicano le persone dall'aspetto e alla fine mi ha chiesto di uscire con loro. Lui però per tutta la sera guardava me in modo inequivocabile.
A quel punto mi sono reso conto che dovevo fare tutto il possibile per farle capire che quel ragazzo non faceva per lei. Una volta aperti gli occhi sulla realtà, lei sarebbe caduta tra le mie braccia! Ho invitato Giovanni a uscire per verificare la mia tesi e alla fine siamo finiti a casa sua, dove abbiamo pomiciato sul divano come sedicenni. Solo il mio senso del pudore ha fatto sì che quella prima serata non si concludesse in qualcosa di più hard. Purtroppo non avevo con me una telecamera per raccogliere prove di quanto avvenuto. L'ho portata con me al secondo appuntamento, quando le cose si sono fatte ancora più più fisiche. Purtroppo avevo dimenticato di caricare la batteria e quindi ho dovuto arrivare al terzo appuntamento, quando Giovanni ha insistito perchè passassimo a un rapporto completo.
Con il filmato inequivocabile di quanto accaduto mi sono presentato il mattino dopo dalla mia adorata, avendo finalmente le prove che l'uomo a cui ella faceva il filo non era l'uomo giusto per lei. Probabilmente per la delusione, lei si è molto arrabbiata, mi ha tirato in testa un vaso thailandese del mercato equo e solidale che le avevo regalato a Natale e mi ha gridato che non voleva vedermi più. E' comprensibile che ci sia rimasta male per la delusione, ma sono due settimane che non mi chiama più e non risponde al telefono. Che stia male? In compenso continua a chiamarmi Giovanni e non so come fare con lui.
Come mi devo comportare?


Anonimo

Caro Anonimo,
pubblichiamo lo stesso la tua foto, con una pecetta sugli occhi, così non ti si riconosce. Visto che sono passate due settimane, la tua amica probabilmente si sta consolando, facendo la cavallerizza con un altro uomo. Dico "altro uomo" rispetto agli uomini che ha avuto prima di questo, non certo rispetto a te, che dell'uomo mostri a malapena i tratti fisiognomici. 

Forse dovresti fare un pensierino su Giovanni. Se non sei completamente idiota dovresti essere d'accordo con me.
Un saluto affettuoso,

Ivana Fracchia

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