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Missili & Maserati, un appello ai vertici della Difesa

Il Ministero della Difesa s'è comprato sei Maserati, mezzi assolutamente indispensabili per garantire la sicurezza del nostro paese in caso di guerra termonucleare. La notizia, grondante sedgno, viene dal sito specializzato Gr.net, ripresa poi dai Radicali, che strepitano contro tale spreco di soldi in tempi di tagli a tutto il tagliabile.
Ma suvvia, stiamo parlando di briciole. Una Maserati costa appena 100.000 euri, otto-dieci volte meno di un missile Tomahawak americano. Nella prima settimana di guerra in Libia gli Stati Uniti ne hanno lanciati 150-200 (più duemila bombe). I missili Aasm francesi costano circa 300mila euro. Ogni missione aerea di un Tornado italiano costa tre Maserati. I missili anti radar Agm-88 Harm in dotazione ai Tornado costano il doppio di una Maserati. Ogni ora di bombardamenti costa la paga annua di un cassaintegrato. Un appello ai vertici della Difesa: la prossima volta sulle postazioni libiche sganciateci delle Maserati, che costano meno. O meglio ancora, non sganciateci un bel cazzo e lasciate che quei soldi li spendiamo per far funzionare le scuole, riparare le strade e garantire le cure mediche ai nostri vecchi.

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