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Una soluzione alla dissoluzione

Grande apprensione ha causato la notizia che ben presto la provincia di Rovigo sarà abolita. I cittadini adriesi sono giustamente preoccupati e vogliono capire se definirsi in futuro padovani, veneziani o ferraresi. Tuttavia queste tre opzioni non soddisfano appieno le aspettative di molti; per questo motivo l’amministrazione comunale ha elaborato un sofisticato piano di rassegnazione territoriale.
Adria verrà, infatti, divisa in 4 quartieri, o zone (si veda foto allegata), ognuna delle quali farà capo ad una provincia diversa e nelle quali verranno trasferiti in maniera coatta i cittadini che vengano ritenuti appartenere di diritto a una zona o all’altra in base ai seguenti criteri:

ZONA A:
Zona “Paroni a Casa Nostra”. Ivi verranno trasferiti i molti leghisti cittadini, gli indipendentisti, i Veneto Statiani e i 60 elettori della lista “Adria, una Repubblica”. Per rispettare le antiche radice celtiche millantate da anni, la zona A verrà assimilata alla provincia di Stonehenge. Nelle farmacie che rientreranno in tale area, si troveranno solo pozioni druide ed erbe medicinali. Gli angoli delle strade verranno abbellite da gufi e orsi impagliati. Verrà distribuito a tutti i cittadini il Best Seller scritto da Umberto Bossi: “Come affrontare le discussioni ed i confronti in maniera chiara ed elegante: prontuario di peti e gestacci”.
Si è pensato anche ad una nuova toponomastica. Molti nomi di strade lasceranno il posto alle ben più folkloristiche “Via i Negri dal Mondo”, “Viale Baldracche Stragnere Dalmary”, “Corso ho corso, desso dame na campanela ca gò sede”. Nelle scuole dell’area A verrà insegnato in dialetto. Già pronti i libri di testo in lingua adriota, tutti pubblicati dalla casa editrice “Sa Serve Studiar, ahn?”. La zona sarà recintata per evitare l’accesso alle seguenti persone: 1: negri, 2: rumeni, 3: cinesi, 4: teroni (esclusione fatta per coloro che collaborano attivamente al bene della città).

ZONA B:
Zona “Meno male che Silvio c’è”. Qui risiederanno gli elettori del Pdl e simpatizzanti del Premier e l’area verrà assimilata alla provincia del Billionaire. Le case esistenti verranno rase al suolo e al loro posto sarà costruito l’imponente complesso residenziale Adria 2, provvisto di parchi, laghi artificiali, fontane, monti con ghiacciai perenni e litorale sardo che verrà appositamente asportato dalla Costa Smeralda e impiantato sulle rive del Canal Bianco. Ogni abitante possiederà uno yacht, una casa ad Albarella, 3 o 4 cani inutili e brutti ma di razza molto costosa. Dress Code: abiti griffatissimi, occhialate di Prada o Gucci, mocassino di camoscio per gli uomini, tacco 12 per le signore. Radio ufficiale: Radio Risata che trasmetterà le migliori barzellette del Premier 24 ore su 24. Trasmissione prediletta: Striscia la Notizia, perché quella sì che va delle inchieste di vero giornalismo e smaschera i mali della società. Ad inaugurare il nuovo complesso residenziale saranno invitati Costantino Vitaliano e una tribute band di Apicella.

ZONA C:
Zona in cui saranno stipati tutti gli immigrati presenti sul territorio e che verrà assimilata alla provincia di Tripoli. Gli abitanti saranno forniti di tessera annonaria con la quale potranno ritirare 1 chilo di farina, 1 di zucchero e 2 ovi (de quaglia) alla settimana. Non ghe va ben? Che i torna a casa sua, lora, che i vien qua a rubarne el lavoro, a maridarse con le nostre done, a comprare i gratta e vinci e a butare le scoasse in canale. Verrà imposto il coprifuoco dalle ore 21 alle ore 06.00. Chiunque verrà sorpreso a gironzolare senza rispettare questa fascia oraria verrà inviato immediatamente nella zona A, legato come un salame ed esposto al ludibrio generale.

ZONA D:
Area in cui verrà stipata la categoria più dannosa e pericolosa di tutte: quella dei comunisti. La zona verrà controllata dalla provincia di Stalingrado ed in essa le persone vivranno in casermoni anni ’50, guideranno le Trabant e vestiranno seguendo i dettami stilistici imposti da Vittorio Sega. Uniche letture consentite: Il Capitale di Marx e il periodico “Lotta Comunista”. Dagli altoparlanti piazzati ai lati delle strade verranno trasmessi ininterrottamente inni sovietici e l’Internazionale. La zona, al momento, resta deserta, una città fantasma. Pare che ad Adria non vi siano veri comunisti. Il che è uno choc per tutti coloro che la credevano da loro infestata.

Inoltre, siccome politicamente Adria è indietro di 20 anni, s’è deciso di erigere un bel muro per separare nettamente le 4 zone. Il muro verrà innalzato nel giro di qualche mese e alcuni sostengono sia una boccata d’aria fresca per risollevare l’economia cittadina: molti saranno coloro che verranno impiegati nella realizzazione della grande opera, tra muratori, ingegneri, preparatori di panini, stappatori di spuma, pettegoli di professione e cicisbei. 

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