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Esperimenti di satira involontaria #2

Ancora una volta siamo in grado di intrattenervi senza bisogno di faticare troppo, il che non ci dispiace per niente, vista la calura di agosto e il fatto che chi scrive, in questo momento, lotta con le zanzare in un campeggio per pezzenti della riviera adriatica.
D'estate, del resto, basta saccheggiare a piene mani le notizie riportate diligentemente dai quotidiani locali, per collezionare un piccolo campionario di gag umoristiche di sicuro effetto. L'estate è il mese degli avvistamenti del coccodrillo Loredano e delle più assurde polemiche politiche, che in mancanza di meglio aiutano a riempire pagine desolatamente vuote di notizie vere. Tutta roba che non c'è nemmeno bisogno di rielaborare in chiave satirica, tanto potente è il contenuto di umorismo demenziale in essa racchiuso. Ecco dunque un nuovo campionario di follie pescate dai giornali di questi giorni.


La Provincia e il canone della Rai
Abbiamo perso il conto delle interrogazioni del consigliere provinciale Fiorella Cappato. L'ultima a rimbalzare sui giornali chiede conto alla presidente della Provincia, Tiziana Virgili, è la richiesta di chiarire se l'amministrazione provinciale ha pagato il canone della Rai. Perchè, chiosa l'autore dell'articolo, "dalle piccole cose si vede la grandezza di una amministrazione" e in quanto a piccole cose la giunta Virgili non è seconda a nessuno.
La consigliera Cappato non ci dorme la notte, da quando ha scoperto da un dossier del Codacons che il 96% degli enti pubblici non paga il canone Rai. Ora un quesito l'attanaglia: "chiedo all'amministrazione di sapere - implora - quanti televisori ci sono ed se è stato pagato regolarmente il canone". La presidente è con le spalle al muro. O si mette a contare le antenne sui tetti delle sedi istituzionali o le toccherà dimettersi.
Anticipiamo i contenuti delle prossime interrogazioni: la presidente ha chiuso il gas prima di uscire? La Provincia ha un piano anti valanghe? Chi è stato a fare la cacca nel cesso del secondo piano senza tirare l'acqua e perchè nessuno ha ancora pulito? Si dice che Tiziana Virgili in questi giorni abbia incontrato il direttore della Voce, Cristiano Draghi, per concordare una rubrica mensile in cui risponderà in una botta sola ai quesiti della focosa consigliera del gruppo misto.

In nome del decoro
Del resto, la stessa Tiziana Virgili non è da meno quanto a strigliate. Di recente non l'ha mandata a dire ai dipendenti della Provincia, chiedendo loro di darsi una regolata. La battaglia per il decoro approda anche a Palazzo Celio. Sciatti, fancazzisti e tabagisti avranno pane per i loro denti, per via del nuovo regolamento emanato dalla presidenza, che mette alcuni paletti. Il personale dovrà ad esempio avere un abbigliamento consono al luogo pubblico. Sembra infatti che alcuni dipendenti abbiano l'abitudine di recarsi in ufficio in pigiama e babbucce.
I fumatori dovranno limitare le uscite in cortile: spippacchierranno in bagno, come alle scuole superiori, unendo al gusto del tabacco il gusto del proibito. Infine, basta col cazzeggio su Facebook. Mancano per ora indicazioni precise sulle modalità di applicazione, sul numero esatto di sigarette consentite giornalmente, sulla pianificazione delle pause caffè, sulla tipologia di abbigliamento consentito. Ermanno Milani delle Rsu Cisl, puntualizza che "è facile dedurre che non è il caso di indossare gonne troppo corte o ciabatte infradito". Ok, chiaro. Ma per quanto riguarda cappelli da cowboy, abiti con le paillettes e pantaloni a zampa di elefante si può avere qualche informazione più circostanziata?

Contiero, il nuovo che avanza

E infine un colpo di sole estivo riportato anche dai colleghi di Biancoenero. Relativamente alla nomina di Antonello Contiero alla presidenza dell'Inteporto, Gigi Zanforlin e Beppe D'Alba del Comitato cittadino di Borsea nei giorni scorsi hanno sentito l'irrefrenabile impulso di scrivere una lettera ai giornali, attaccando con: "Finalmente a guidare l’Interporto di Rovigo Spa è arrivato un uomo che finora ha dimostrato di non essere condizionato, a torto o a ragione, dai poteri forti della politica e non".
Forse abbiamo letto male i giornali. Ci era sembrato che il presidente dell'Interporto fosse Antonello Contiero, ex autista di autobus nominato dalla Regione amministratore delegato di Intermizoo, azienda speciale per la selezione di sperma bovino (stipendio di circa 5.000 euri al mese), divenuto segretario provinciale della Lega Nord, poi deposto dai suoi affiliati, poi nominato dai vertici regionali commissario della Lega Nord provinciale, poi rieletto segretario provinciale, nel mezzo candidato alla presidenza della Provincia di Rovigo per la coalizione di centrodestra, poi nel listino di Luca Zaia alle elezioni regionali, infine consigliere comunale dopo la vittoria di Bruno Piva, per diventare poi presidente dell'Inteporto a 33mila euro l'anno. Ma su quest'ultimo punto ci saremo sbagliati. Ma allora chi sarebbe questo nuovo tizio arrivato fresco fresco all'Inteporto a sostituire Contiero?

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