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Pronta per l'inaugurazione la superstrada delle vongole

Ristampiamo senza sosta, questa volta prelevando a man bassa da tuttamialacitta.net. Oggi proponiamo un articolo di Vanni Destro, roba vecchia ma sempre attuale, che conferma il vecchio assunto secondo cui quando un uomo pensa una stronzata a Singapore, a Rovigo si avvera.

Porto Tolle, 11 settembre 2018 – Domani sarà una data storica per il Delta del Po. Il Governatore del Veneto Luca Zaia, accompagnato dai fidi Bortolussi e De Poli, entrati nella Lega Nord dopo la riconferma di Zaia alla guida della Regione col 98,5 % dei voti nel 2015, percorrerà su una decapottabile rigorosamente verde, alla velocità di 193 km. orari, per ricordare la multa per eccesso di velocità che gli fu comminata qualche lustro fa, mentre correva ad un convegno, da lui voluto, sulla promozione di comportamenti sobri tra i giovani al volante, la nuova “Superstrada delle vongole”.
La mirabile opera, parto dell’ingegno del genio di Scardovari Toni Vallati e del pluricaricato leghista portotollese Ivano Gibin (assessore comunale, provinciale, regionale, deputato nazionale ed europeo, segretario della Lega Nord Provinciale e probiviro della Lega Nord di Porto Viro), collega Gorino Sullam a Rosolina Mare con una sopraelevata di 30 km che viaggia sopra gli scani deltini poggiando su di un milione di solidi pilastri del diametro di 5 metri ciascuno.
Quattro corsie per carreggiata, la superstrada non porterà da nessuna parte, in quanto la Romea commerciale sarà realizzata, forse, nel 2051, ma è proprio bellissima.
Il limite di velocità consentito, grazie ad una legge regionale, sarà di 200 km. orari per i morti di fame e 300 per i possessori di SUV o autoveicoli di cilindrata superiore ai 3000 cc.
Per interessamento personale dell’assessore Donazzan e per la gioia delle associazioni venatorie, sarà anche possibile sparare agli aironi cinerini e ai cavalieri d’Italia dal finestrino dell’auto in corsa.
La vista sul paesaggio è magnifica dalla strada. Dal lato mare si potranno ammirare il Rigassificatore Adriatic LNG, il Terminal merci e decine di pescherecci arrugginiti, arenati come balene spiaggiate, abbandonati dagli ex pescatori dopo la chiusura delke cooperative di pesca, dal lato delle valli si potranno ammirare la centrale a carbone di Polesine Camerini di cui lo stesso Zaia inaugurerà il terzo e ultimo gruppo lanciando verso di essa, dalla sua cabrio sfrecciante, un simbolico pezzo di carbone pulitissimo.
Poco lontano è già visibile il cantiere della nuova centrale nucleare che il governatore ha inaugurato lo scorso anno assieme alle gemelle di Chioggia e Torretta, nelle valli veronesi.
Uno spettacolo di umanità varia sarà fornito dalle torme di ex agricoltori, ex vongolari ed ex operatori turistici, tutti ormai con le pezze al culo, che vagano in cerca di cibo e che già si sono visti tendere la mano verso i veicoli che percorrono la nuovissima arteria viaria in cerca di qualche spicciolo gettato dagli autisti di buon cuore.
Non c’è più bisogno di andare nei Paesi del terzo mondo per vedere la miseria, ora è qui.
Una location imperdibile per il nuovo corso neorealista cinematografico.
Ammirevole è comunque lo sprezzo del pericolo di Zaia che ha voluto che la cerimonia fosse fatta nonostante la notizia che un gruppo di terroristi ha preso in ostaggio una nave gasiera diretta verso il rigassificatore e intende lanciarla verso lo stesso provocando, facendolo esplodere, un’ecatombe nel raggio di 50 km.
“Cazzate ambentaliste, come quella secondo cui la superstrada delle vongole cozza con l’amibente e l’economia del Delta, ecchecazzo!” – ha tuonato Zaia, intervistato mentre si accingeva a salire su di un elicottero per recarsi sulle Dolomiti.
“Domani all’inaugurazione ci sarò senz’altro. Al massimo, se mi dovessi trattenere a Cortina più del previsto, ho già predisposto sia il mio fedele amico Contiero a sostituirmi.”

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