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Cose di sinistra, cose di destra

Incredibile! Il governo Berlusconi è riuscito a fare una cosa di sinistra: tagliare i fondi alle scuole private. Un gesto talmente di sinistra che la sinistra non se l'era mai sognato. Anzi, rimboccatesi le maniche, il Partito democratico rodigino ora scende in trincea in difesa degli istituti paritari.
"La situazione delle scuole paritarie è l'ennesima tappa dell'offensiva del centrodestra contro il sistema scolastico". Chi l'ha detto? Diego Crivellari, segretario provinciale. "Il servizio delle scuole paritarie va salvaguardato". Chi l'ha detto? Leonardo Raito, assessore provinciale all'istruzione. "La Costituzione dice che le paritarie possono esistere, ma senza oneri per lo Stato. In momenti di crisi, se bisogna operare dei tagli è giusto partire dalle scuole private, salvaguardando e potenziando la scuola pubblica con risorse ad hoc". Chi l'ha detto?
Non l'ha detto nessuno, ovviamente. Si scherzava. L'articolo 33 della carta costituzionale dice chiaramente che "enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Questo, ad avviso di chi scrive, significa che lo Stato non è tenuto a finanziare le scuole private, specie se piange miseria per la scuola pubblica. Ma anche la Costituzione sta scherzando e, a dire il vero, lo Stato non è nemmeno obbligato a sganciare bombe sulla Libia (costo della missione, oltre un miliardo di euro in tre mesi) e mandare soldati in giro per il mondo, spendendo 700 mila euro l'anno, che invece potrebbero essere usati per potenziare l'istruzione pubblica.
Si diceva, non l'ha detto nessuno e c'è un motivo. Il Partito Democratico sta da tempo completando il percorso per accreditarsi come partito della destra moderata, con un successo elettorale crescente: quando è nato era oltre il 33%, oggi - con Berlusconi bollito - sta intorno al 25% e guarda con fiducia al futuro.
Difficile dire cosa si inventerà di nuovo il Partito democratico per cercare di superare il centrodestra nei cuori degli italiani. Si metterà a rincorrere Lega e fascisti agitando la propaganda sulla sicurezza e varando misure idiote e repressive contro mendicanti e immigrati? Già fatto. Di fronte a manifestanti massacrati di manganellate si schiererà sempre e comunque dalla parte della Polizia e sosterrà il concetto che la legalità si impone attraverso la repressione? Già fatto anche questo. Promuoverà e difenderà grandi opere inutili, impattanti e sgradite alle popolazioni locali come la Tav, la nuova base americana di Vicenza o il ponte sullo stretto di Messina? Già fatto. Difenderà la guerra di aggressione contro un altro paese, spacciandola per missione umanitaria? Inutile dirlo, già fatto. Sventolerà il tricolore, intonerà l'inno nazionale e blatererà il peggio della retorica sull'onore e il rispetto della Patria, delle istituzioni, dello Stato? Ho un deja vu.
Impossibile elencare tutte le genialate con cui il centrosinistra ha seppellito se stesso negli ultimi dieci o quindici anni, in nome del tatticismo, della "concretezza", della buona amministrazione che non è "nè di destra, nè di sinistra". Una perseveranza nell'errare che è anche la fortuna del centrosinistra italiano: ha fatto così tante stronzate che i suoi elettori non riescono a ricordarsele tutte.

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