Passa ai contenuti principali

Vogliamo un ministero anche a Rovigo!

Secondo i Verdi, spostare i ministeri al Nord, come chiede la Lega, costerebbe 2,5 miliardi di euro. Ma se il Carroccio insiste tanto, si vede che sono soldi ben spesi.
A questo punto, se politica è l'arte di fare proposte in libertà, chiediamo alla Ghenga di ospitare questa modesta proposta per la nostra città: portiamo un ministero a Rovigo. Ci si accontenta anche di un ministero inutile, tipo quello alla semplificazione normativa. Ministro, sottosegretari e staff tecnico potrebbero trovare posto nella caserma Silvestri in dismissione oppure al Censer. La nuova giunta comunale e i nostri parlamentari (onorevole Emanuela Munerato in primis) si attivino presso il governo per portare in Polesine un investimento da 2,5 miliardi di euro, che creerebbe migliaia di posti di lavoro tra dipendenti e indotto.
Ad avviso di chi scrive, se il governo centrale ha davvero intenzione di trasferire al nord alcune sedi ministeriali, il Comune di Rovigo ha il diritto e il dovere di chiedere almeno un ministero. Alle ultime elezioni, il capoluogo polesano si è distinto come roccaforte della destra, mentre Milano, Napoli e Cagliari si consegnavano nelle mani della sinistra. E' eccessivo chiedere di premiare questo risultato? Inoltre, tra le province venete, il Polesine è tra le più penalizzate in termini di opportunità e insediamenti. Portare in città un ministero rilancerebbe l'economia e darebbe una risposta a chi è giustamente preoccupato per la futura chiusura della caserma Silvestri, con conseguente calo dell'indotto legato al soggiorno di militari in città.
Non chiediamo mica di spostare il Viminale con l'intero colle che lo sorregge. Alla nostra umile e umida provincia basterebbe un ministerino inutile, tipo quello della Semplificazione normativa, che non si capisce bene a cosa serva, ma porterebbe in città, oltre al ministro, un responsabile, più sei dirigenti e 25 unità di "personale non dirigenziale" e magari qualche consulenza esterna. E poi ci sarebbero gli esperti, i professoroni, i funzionari della "Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione", indispensabili per fornire tutto il supporto al ministro, in termini di proposte, coordinamento, ecc., insomma tutto quello che serve per lasciare al ministro solamente il compito di giocherellare con il lanciafiamme.
Decine e decine di persone che porterebbero benefici a ristoratori, boutique e musei, costringerebbero Trenitalia a ripristinare le fermate degli Eurostar, rilancerebbero il prestigio di un capoluogo che ha vissuto il proprio picco di celebrità nel 1988, quando venne citato in una scena di "Fantozzi va in pensione". Sul piano locale, si potrebbe così valorizzare lo spazio dell'ex caserma o, in ultima istanza, quello scarsamente utilizzato del Censer.
Ci appelliamo al nuovo sindaco, ma soprattutto all'onorevole leghista Emanuela Munerato e in seconda istanza all'onorevole Luca Bellotti, affinchè si attivino per concretizzare questa proposta presso le sedi opportune.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Prima missione di successo per l'assessore al Decoro

Foto di gruppo dei facinorosi prima del raid dell'assessore La città è più sicura, grazie all'assessorato al Decoro. Da settimane ci si interrogava sulla reale funzione del nuovo referato della giunta Piva, ma sabato, finalmente, l'assessore al Decoro è entrato in azione, sgominando un'intera banda di facinorosi al castello di Rovigo. Nell'indifferenza generale, i quattro (nella foto) bivaccavano nell'area delle due torri con striscioni dal contenuto eversivo (la Costituzione italiana) e messaggi violenti e offensivi. Non sono però sfuggiti all'occhio del tutore del pubblico decoro che, con l'ausilio della polizia locale, ha tosto sgomberato l'area dalle pericolosissime scritte, che avrebbero potuto traviare le menti degli infanti.

Rovigo capitale della pizza al taglio

(Un momento dell'inaugurazione di ieri.) Corso del Popolo trasformato in una distesa di pizza al taglio. E' l'originale spettacolo, a cui possono assistere in questi i giorni i rodigini e che ha creato un acceso dibattito in città. Questo week-end Rovigo si appresta ad ospitare nei padiglioni del Censer il secondo Festival Internazionale della Pizza al Taglio. Già accolto con successo nella sua prima edizione nel Comune di Carpanzano, provincia di Cosenza, il prestigioso evento promette di portare lustro e risalto alla città delle rose. Da qui l'idea dei commercianti del centro, accolta con favore dalla giunta Piva, di sfruttare l'eco mediatica dell'esposizione dell'area fiere per attrarre visitatori in centro con un'originale trovata: trasformare il tratto centrale di corso del Popolo in una gigantesca distesa di pizza al taglio multigusto. Ieri l'inaugurazione del nuovo corso commestibile, alla presenza delle autorità politiche, militari e rel...

La lettera sulle mazzette per l'appalto della discarica è una patacca! Numerose prove scagionano definitivamente gli accusati!

Clamoroso scoop de La Ghenga : la discussa lettera dell'anonimo imprenditore sulle richieste di bustarelle per un appalto è falsa. Lo ha scoperto un nostro informatore, analizzando numerosi indizi. Nella foto, il nostro informatore (in incognito per tutelarne la privacy) ROVIGO - "Quella lettera ormai l'ha letta tutta la città", ha affermato in questi giorni il procuratore Dario Curtarello, aprendo l'inchiesta sulla missiva di un anonimo imprenditore, che denuncia intrallazzi poco puliti attorno ad un appalto per una discarica nel rodigino. Forse per un errore delle poste, infatti, il misteriosissimo documento è ormai in possesso di chiunque: ne parlano da settimane gli anziani al bar dell'Auser, mia zia Alberta giura di averla trovata perfino tra i giornali della parrucchiera e si racconta che una seconda elementare se l'è trovata come traccia di un tema in classe. Nonostante i contenuti siano di pubblico dominio, tuttavia, i giornali hanno scelto...