Passa ai contenuti principali

Anteprima: il tema di attualità della maturità 2012!

Federalisti? Prrrrrrrrrrrrrrr!
In molti hanno giudicato troppo semplici le prove  della maturità di quest'anno. Altri le hanno trovate scollegate dall'attualità. Non sta a noi giudicare.
Il comitato editoriale de La Ghenga, rifiutando la logica della critica fine a se stessa, ha prodotto una serie di proposte per i titoli del prossimo anno. Di seguito il tema di attualità (tipologia B, redazione di un saggio breve) elaborato dal nostro team di creativi.

Il federalismo fiscale «non farà aumentare le tasse locali. È infondato parlare di questo». Al contrario le ridurrà sia numericamente, sia in termine di pressione fiscale. Lo ha ribadito il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, aprendo la relazione al Senato sul decreto legislativo sul federalismo municipale (...). «Si tratta di una riforma di sistema destinata a durare negli anni - ha aggiunto Calderoli - che punta a mettere ordine in un quadro caotico fatto da 18 tasse locali che vanno dall'Ici alla tassa sull'ombra». (da Il Sole 24 Ore del 22 febbraio 2011)

'Nessuna ulteriore imposizione viene introdotta per effetto del decreto' sul federalismo fiscale del fisco comunale, 'fatto per unire e non per dividere'. Lo ha detto il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli parlando in Aula alla Camera. Calderoli ha sottolineato come, invece, la riforma 'riduce le imposte' e ha citato in questo senso l'esempio della cedolare secca sugli affitti con aliquote piu' basse (19 e 21%) rispetto a quella attuale relativa agli scaglioni Irpef.
(dal Corriere della Sera del 1 marzo 2011)

"Nonostante la buona volontà di Berlusconi, non sarà possibile ridurre le tasse. Si potrà farlo tra anni e anni, questa la verità". (...) Questo un passaggio di un comizio del leader della Lega Umberto Bossi a Viadana, in provincia di Mantova.(...) Le tasse, ha aggiunto Bossi, si potranno ridurre soltanto "con il federalismo fiscale", facendo in modo che lo Stato costi meno.
(Virgilio Notizie, 27 maggio 2011)

Sarà un’estate di rincari per gli automobilisti rodigini. Grazie al federalismo fiscale le Province hanno infatti deciso di tappare i buchi delle proprie casse mettendo le mani nelle tasche di chi guida. L’idea è quella di alzare di 3,5 punti l’aliquota sulle polizze assicurative dei veicoli a motore, che passerà dall’attuale 12,5% del premio, al 16%, con un aumento complessivo del 30%. (...) In caso di approvazione, l’adeguamento della nuova imposta entrerà in vigore dal 1 di agosto, e costerà ai rodigini mediamente dai 20 ai 40 euro in più, a seconda del premio annuale. Il vero salasso sarà comunque per gli autotrasportatori che, secondo alcune stime, con la nuova aliquota al 16% potrebbero ritrovarsi a pagare quasi 130 euro in più. Restano esclusi dalla nuova normativa i ciclomotori. In Veneto sono ben cinque le Province che hanno deciso di approfittarne: oltre a Rovigo, a mettere le mani nelle tasche dei guidatori saranno anche Venezia, Verona, Treviso e Belluno. (...) Le cattive notizie arrivano anche sul fronte dell’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, che si versa durante l’acquisto di una nuova vettura o in caso di passaggio di proprietà: se fino ad ora l’imposta è sempre stata fissa, con un costo di 196 euro, a breve potrebbe essere calcolata sulla base della potenza e della classe di inquinamento dei veicoli, con rincari non indifferenti.
(dal Resto del Carlino del 24 giugno 2011)

Svolgimento: il federalismo fiscale ti fa pagare meno tasse o più tasse? A partire dalla selezione di testi proposti, elaborare una riflessione su questa interessante manovra del Governo per aiutare i cittadini del Settentrione che pagano troppe imposte. Secondo voi, in che modo le scelte di abolire l'Ici e promuovere condoni fiscali per i super ricchi vanno a beneficio del cittadino comune che paga troppe tasse? Esiste una correlazione tra le notizie sopracitate, il linguaggio violento contro gli immigrati e le inutili ordinanze municipali sulla sicurezza contro sbandati veri o presunti?

Commenti

Post popolari in questo blog

Federalismo residenziale

"La Lega è al potere da quindici anni e non ha fatto niente. Allora io ho proclamato il federalismo residenziale: padrone a casa mia e vediamo cosa dicono". E' la nuova frontiera del federalismo, quella lanciata da Marco Sassoni e dalla sua famiglia (nella foto), che un mese fa si sono proclamati indipendenti dallo stato italiano, per protesta contro il flop politico della Lega Nord. "Mi iscrissi al partito di Bossi dieci anni fa, convinto che potesse rappresentare una fonte di cambiamento - rammenta Sassoni - Noi siamo una famiglia solida: io sono un libero professionista, faccio il rappresentante di prodotti tessili. Mia moglie Rutvalda è l'angelo del focolare, che si prende cura della casa e dei nostri bei figli, Edgardo e Umberto, cresciuti all'insegna dei valori cristiani, primi in tutte le materie a scuola, educati e rispettosi dei genitori".

Storia di Rovigo in bustine, puntata 5

Le numerose attestazioni di stima e apprezzamento pervenute nella buca delle lettere di Ivana Fracchia ci esortano nel continuare a somministrarvi questa rubrica domenicale sulla storia di Rovigo, lontana dagli esercizi esegetici più in voga, ma allo stesso tempo curata e rigorosa nel raccontarci storie e fatti che, invero, destano stupore e maraviglia. Oggi parliamo di una delle piazze più importanti del centro storico. I misteri di piazza Garibaldi Nel tredicesimo secolo le dodici piazze di Rovigo erano chiamate con i nomi dei segni zodiacali. In quella che allora era nota come piazza dell'Ariete, si tenevano i riti per l'equinozio di primavera, durante i quali i cittadini di Rovigo lanciavano in aria le tradizionali zucche ornamentali di Codigoro ed erano frequenti i tafferugli con le milizie cittadine.

Graziano, vogliamo la moviola!

(Foto elaborata su un'idea di Vanni Destro) Graziano Azzalin: anni fa era convintamente contrario al carbone a Porto Tolle, quando ancora andava di moda esserlo, ma prima o poi tutti cambiano idea. Il problema è farlo alla giusta velocità. In campagna elettorale Azzalin dichiarava, sulla stess scialba lunghezza d'onda del suo partito: "Eh, ormai la centrale a carbone l'hanno fatta, tanto vale cercare di guadagnarci qualcosa". La centrale non era stata ancora fatta, a dire il vero, e comunque il centrosinistra non si era particolarmente sbattuto per fermare l'iter, anzi. Non è che è vietato cambiare idea, per carità, ma può essere un casino quando uno cambia posizione su un argomento a una velocità tale da rischiare come minimo uno stiramento muscolare.