Noi chiudiamo. Cioè, abbiamo chiuso da un po', ma adesso lo annunciamo ufficialmente. Ha ragione Monello Vinello, l'addetto stampa della Lega Nord di Rovigo che si è messo a fare l'umorista, pur avendo il senso dell'umorismo di un leghista: questo blog non se lo caga nessuno. Abbiamo ottenuto il ragguardevole risultato di 500 visite, quasi tutte di gente che arriva al sito per sbaglio, cercando altro su Google. Monello Vianello s'è stancato, Antimateria Grigia langue, la storia della Padania è rimasta incompiuta e umoristi nuovi non se ne vedono. Avevamo pensato di ospitare in questo spazio le stupidaggini di Monello Vinello, visto il notevole successo che la sua satira destrorsa riscuote sul web, ma preferiamo morire a testa alta. Noi vi salutiamo qui, ce ne andiamo al mare e vi invitiamo a fare altrettanto alla prossima tornata elettorale, tanto non c'è niente di interessante da votare.
(I compagni di Amnesty consegnano il premio a Cristicchi)
Il dibattito sui diritti umani non si placa certo dopo la fine del festival villadosano "Voci per la Libertà". Nei giorni scorsi, pensate, il re del Bahrein ha criticato la Siria per le inaudite violenze contro i manifestanti e il presidente iraniano ha denunciato all'Onu l'abuso della violenza contro i manifestanti da parte del governo inglese. Posizioni che confermano l'interessante tesi emersa in occasione del festival 2011 dedicato ad Amnesty International: le violazioni dei diritti umani dipendono dai punti di vista. A volte vanno bene, a volte no e in fondo tutti i gusti sono gusti e in democrazia ognuno la pensa come gli pare.

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