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Candidati sindaci: Boschin scende in campo

Il Ministero dell'Interno è andato nel pallone sugli sbarchi a Lampedusa, perchè preso da un'emergenza ben più contingente: trovare posto per le centinaia di aspiranti sindaci di Rovigo nelle schede per le elezioni di giugno. Due le opzioni al vaglio dei grafici ministeriali: aumentare le dimensioni della scheda elettorale, portandola al formato tazebao, o diminuire le dimensioni dei simboli, avvalendosi di raffinati incisori cinesi e dotando gli elettori di microscopio elettronico. 
Proprio oggi il partito della Sinistra Intelligente ha ufficializzato la corsa di quello che sarà il 500° candidato sindaco per Palazzo Nodari: Dartfener Boschin (nella foto), impiegato del catasto di Modena, intellettuale e cinefilo, collezionista di penne bic e appassionato di aviazione civile degli anni '50-'60. Mentre si attende che Rovigo diventi la prima città di Italia con un rapporto candidati-elettori di 1:1, abbiamo intervistato Boschin, con la scusa di volergli offrire un lavoro come redattore di questo sito.

Caro Dartfener, già il tuo nome fa intuire che provieni da una famiglia di amanti del cinema. O mi sbaglio?
Sbagli. Mio padre odiava il cinema e voleva una femmina. Mi fece chiamare Susanna, ma alla maggiore età ottenni di essere ribattezzato con un nome da uomo, quello del mio mito assoluto: Dart Fener! 

Però. Leggo nel tuo curriculum vitae che hai scritto oltre tremila articoli, di cui due sono stati anche pubblicati, e tutto riguardavano i rapporti tormentati tra Steven Spielberg e i suoi collaboratori. Ci puoi raccontare qualcosa per riempire lo spazio?
Ti racconto un aneddoto. Nel 1989 un mio amico, Horace Warsawskji, fu contattato da Spielberg per scrivere il soggetto di un film sul tema della clonazione. Horace si mise al lavoro con l'entusiasmo dei novellini e una settimana dopo propose al Spielberg un film sconcertante dal titolo "Schindler's Park". Narrava di uno scienziato e imprenditore tedesco, Oskar Schindler, che, sconvolto dallo sterminio degli ebrei per mano dei nazisti, decide di rigenerare la razza di Abramo attraverso la clonazione e realizza il suo progetto, creando una specie di "riserva", sul modello di quelle indiane, nei territori della Palestina. Ben presto, però, gli ospiti del parco ebraico si ribellano all'idea di rimanere imprigionati all'interno dei reticoli e riescono a fuggire, dilagando per tutta la Palestina. E' una rivisitazione della nascita dello Stato di Israele.

Immagino che Spielberg non abbia apprezzato. Comunque, parliamo dei tuoi programmi per Rovigo...
Aspetta, finisco di raccontarti come andò. Spielberg disse che l'idea era troppo forte e propose a Horace di concentrarsi su soggetti più leggeri, tipo i dinosauri. Warsawskji scrisse allora un nuovo soggetto in cui Schindler's clonava dei dinosauri, ma poi i rettili preistorici fuggivano, facendo strame delle popolazioni arabe della Palestina e aprendo la strada alla colonizzazione ebraica. Alla fine Spielberg si spazientì, disse che avrebbe preso in mano di persona la produzione e realizzò due film distinti, senza riconoscere a Warsawskjii diritti d'autore. Il mio collega e amico finì ad accattonare nella metropolitana di New York.

Una storia triste. Ma torniamo alle tue idee per Rovigo.
Credo che la chiusura dell'Odeon sia stata un toccasana per la nostra città. Trasmetteva solo paccottiglia commerciale e cinepanettoni. Io credo che il cinema debba essere svincolato da logiche di profitto e proporre ai cittadini solo ed esclusivamente produzioni di alto valore culturale. Serve un progetto di rilancio di Rovigo sul piano dell'intelligenza collettiva. Ad esempio, quest'anno a Carnevale avevo proposto di sostituire la pagliaccesca sfilata dei carri di cartapesta con un convegno di tre giorni su "Metodi e teorie dell'indagine storica e antropologica sulle maschere del Carnevale: simbologie, allegorie e richiami religiosi nella tradizione della maschera dalla mitologia franco-germanica alla commedia dell'arte". Se verrò eletto sindaco, sarà una delle priorità del mio mandato.

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