Passa ai contenuti principali

ACCORATO APPELLO DI FAUSTELLO FAUSTELLI

Stamane, mentre terminavo il mio ultimo articolo per la nota rivista internazionale "POLIMERI & FINANZA CREATIVA", sono stato raggiunto da un cane San Bernardo il quale nella botticella appesa al collare portava un messaggio liquido del noto nobile etrusco FAUSTELLO FAUSTELLI. Ligio al principio di diffusione capillare dei liquidi posto con mano ferma e sicura.

"Stimato nobile Erre, valente oplita, framboliere indiscusso, irraggiunto collezionista di biancheria intima femminile, chi ti scrive è il tuo stimato amico FAUSTELLO FAUSTELLI provibiro del MAE (Movimento Aristocratico Etrusco).
Da alcuni giorni il mio animo nobile si torce sotto il peso di un angosciante dilemma il quale spero tu mi aiuterai a risolvere. Come tu ben sai da alcuni giorni l'agorà della capitale etrusca d'oriente è agitata dal tormentato provvedimento europeo sui crocefissi. Orbene io sono uno strenuo difensore della presenza del simbolo cristiano alle pareti delle scuole e non solo. Trovo barbaro il volerlo togliere privando così i giovini di questo allegro simbolo. Altresì la sua presenza dovrebbe essere obbligatoria in tutti i luoghi pubblici come stazioni, aeroporti, edicole, tabacchini e anche nei bagni pubblici. Ho comunque un piccolo problema di coscienza dato che sono un noto e riconosciuto bestemmiatore in particolare mentre gioco a ramino in bar dalla Pina. Oltre a ciò posseggo molto materiale pedopornografico del quale non vorrei privarmi. Detto ciò tu che ne penzi della mia posizione?

Carissimo FAUSTELLO capisco il tuo cruccio. Mi auguro che la tua riflessione ti porti all'embolia liberando così il mondo dalla tua inutile presenza. Pur tuttavia mi permetto di darti un consiglio: comprati un crocefisso in mogano dal peso di 45kg e mettitelo al collo in modo da apprezzare in maniera più viva il peso di tale simbolo. Tutto il resto è noia. Addio.


da Antimateria Grigia, 23 novembre 2009

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima missione di successo per l'assessore al Decoro

Foto di gruppo dei facinorosi prima del raid dell'assessore La città è più sicura, grazie all'assessorato al Decoro. Da settimane ci si interrogava sulla reale funzione del nuovo referato della giunta Piva, ma sabato, finalmente, l'assessore al Decoro è entrato in azione, sgominando un'intera banda di facinorosi al castello di Rovigo. Nell'indifferenza generale, i quattro (nella foto) bivaccavano nell'area delle due torri con striscioni dal contenuto eversivo (la Costituzione italiana) e messaggi violenti e offensivi. Non sono però sfuggiti all'occhio del tutore del pubblico decoro che, con l'ausilio della polizia locale, ha tosto sgomberato l'area dalle pericolosissime scritte, che avrebbero potuto traviare le menti degli infanti.

La lettera sulle mazzette per l'appalto della discarica è una patacca! Numerose prove scagionano definitivamente gli accusati!

Clamoroso scoop de La Ghenga : la discussa lettera dell'anonimo imprenditore sulle richieste di bustarelle per un appalto è falsa. Lo ha scoperto un nostro informatore, analizzando numerosi indizi. Nella foto, il nostro informatore (in incognito per tutelarne la privacy) ROVIGO - "Quella lettera ormai l'ha letta tutta la città", ha affermato in questi giorni il procuratore Dario Curtarello, aprendo l'inchiesta sulla missiva di un anonimo imprenditore, che denuncia intrallazzi poco puliti attorno ad un appalto per una discarica nel rodigino. Forse per un errore delle poste, infatti, il misteriosissimo documento è ormai in possesso di chiunque: ne parlano da settimane gli anziani al bar dell'Auser, mia zia Alberta giura di averla trovata perfino tra i giornali della parrucchiera e si racconta che una seconda elementare se l'è trovata come traccia di un tema in classe. Nonostante i contenuti siano di pubblico dominio, tuttavia, i giornali hanno scelto...

Graziano, vogliamo la moviola!

(Foto elaborata su un'idea di Vanni Destro) Graziano Azzalin: anni fa era convintamente contrario al carbone a Porto Tolle, quando ancora andava di moda esserlo, ma prima o poi tutti cambiano idea. Il problema è farlo alla giusta velocità. In campagna elettorale Azzalin dichiarava, sulla stess scialba lunghezza d'onda del suo partito: "Eh, ormai la centrale a carbone l'hanno fatta, tanto vale cercare di guadagnarci qualcosa". La centrale non era stata ancora fatta, a dire il vero, e comunque il centrosinistra non si era particolarmente sbattuto per fermare l'iter, anzi. Non è che è vietato cambiare idea, per carità, ma può essere un casino quando uno cambia posizione su un argomento a una velocità tale da rischiare come minimo uno stiramento muscolare.