Passa ai contenuti principali

Storie della gente n. 23

"Caro Erre chi ti scrive è Gianbartolomeo, un tuo affezionato lettore della rivista "CINGOLI, ROTAIE E RAZZI" di cui tu magistralmente curi TUTTI gli articoli. Innanzitutto vorei lodarti per l'interessantissimo articolo sull'utilizzo del propellente solido per i treni ad alta frequenza regionali, ma quello che più mi urge comunicarti è questa mia storia. Ti prego, mio vate, dammi ascolto. La settimana scorsa me ne stavo a casa mia a bere e a guardar la tele.
Come al solito, visto che a casa mia faccio quel che più mi garba, me ne giravo nudo dedicandomi al turpiloquio e allo scoreggiamento libero. Bhè insomma, che cazzo, mica stavo nel cortile del parroco, in casa mia c'ho il diritto sacrosanto di sentirmi libero. Come ti dicevo stavo scolandomi la birra numero 84.000 quando ho sentito suonare il campanello. Cazzo, mi sono detto, ma chi sarà mai'. A farla breve sono andato alla porta ed ho aperto. Per la miseria, oltre la soglia ci stava una testimone di Geova con la torre di guardia in mano. La tizia appena m'ha visto lì nudo con la brenna di fuori è andata giù per terra come un sasso. Capirai l'imbarazzo! Bhè, cosa vuoi, io c'ho già 'na denuncia per atti osceni in luogo pubblico e lì per lì m'è preso il panico. Ho preso la tizia per una gamba e l'ho trascinata in casa per non aver noie. Insomma era svenuta, porca di una puttana, ed era una donna e io sono un uomo, cazzo. L'ho buttata sul tavolo in cucina e visto che non si rifiutava me la sono spassata un po. Cristo, erano anni che non me la spassavo così comoda. Alla fine, quando l'ormone m'è calato nelle vene m'à preso il dubbio: e se questa, quando si sveglia, inizia ad urlare? se chiama le guardie? Sai com'è il panico, ragioni male ed agisci peggio. lo ammetto ho perso la testa, diciamolo: m'è andata giù la catena cazzo! non sapendo cosa fare ho pensato che la soluzione migliore fosse magiarmela. Bhè, amico te lo juro, me la sono mangiata tutta...cruda! dico 56 kili di donna cruda, mica bruscolini. Il peggio è ingoiare i capelli, dammi retta: mai magiare capelli, ti restano sullo stomaco. La sfiga poi è stata che in casa ero rimasto senza il digestivo Antonetto e mi sono fatto una notte da bestia. Bon, dopo una settimana ho i sensi di colpa e vorrei andare a confessarmi.... dammi un consiglio: faccio bene a mettermi la coscienza a posto?

Mio caro cannibale, ma certo che devi confessarti, lo impone la tua stessa coscienza benchè abbia una valenza equiparabile a quella di una locusta. Mi permetto di darti un consiglio, cortese amico, dopo la confessione, prenditi un lusso: mangiati anche il confessore.
Sicuro di averti dato conforto ti saluto.
erre.



(da Antimateria Grigia, 12 febbraio 2008)

Commenti

Post popolari in questo blog

Prima missione di successo per l'assessore al Decoro

Foto di gruppo dei facinorosi prima del raid dell'assessore La città è più sicura, grazie all'assessorato al Decoro. Da settimane ci si interrogava sulla reale funzione del nuovo referato della giunta Piva, ma sabato, finalmente, l'assessore al Decoro è entrato in azione, sgominando un'intera banda di facinorosi al castello di Rovigo. Nell'indifferenza generale, i quattro (nella foto) bivaccavano nell'area delle due torri con striscioni dal contenuto eversivo (la Costituzione italiana) e messaggi violenti e offensivi. Non sono però sfuggiti all'occhio del tutore del pubblico decoro che, con l'ausilio della polizia locale, ha tosto sgomberato l'area dalle pericolosissime scritte, che avrebbero potuto traviare le menti degli infanti.

La lettera sulle mazzette per l'appalto della discarica è una patacca! Numerose prove scagionano definitivamente gli accusati!

Clamoroso scoop de La Ghenga : la discussa lettera dell'anonimo imprenditore sulle richieste di bustarelle per un appalto è falsa. Lo ha scoperto un nostro informatore, analizzando numerosi indizi. Nella foto, il nostro informatore (in incognito per tutelarne la privacy) ROVIGO - "Quella lettera ormai l'ha letta tutta la città", ha affermato in questi giorni il procuratore Dario Curtarello, aprendo l'inchiesta sulla missiva di un anonimo imprenditore, che denuncia intrallazzi poco puliti attorno ad un appalto per una discarica nel rodigino. Forse per un errore delle poste, infatti, il misteriosissimo documento è ormai in possesso di chiunque: ne parlano da settimane gli anziani al bar dell'Auser, mia zia Alberta giura di averla trovata perfino tra i giornali della parrucchiera e si racconta che una seconda elementare se l'è trovata come traccia di un tema in classe. Nonostante i contenuti siano di pubblico dominio, tuttavia, i giornali hanno scelto...

Una bella botta di Benito

"Apologia del fascismo io? Ci mancherebbe, conosco la storia e gli errori commessi da Mussolini. Io ho una coscienza civile". Con questa lapidaria replica sulle pagine de La Voce, si era chiusa qualche settimana fa la querelle sulla segretaria della Cisl polesana, Valeria Cittadin, sgamata dal Corriere del Veneto mentre postava su Facebook una frase di Benito Mussolini ("Molti nemici, molto onore") per controbattere alle critiche di alcuni ambientalisti sulla riconversione a carbone di Polesine Camerini. "Non m’importa che la frase sia di Mussolini, m’interessa il concetto che esprime, rappresenta come mi sento", aveva spiegato al Corriere del Veneto fin da subito. Se una frase è bella, insomma, non fa alcuna differenza che sia stata detta da Levinàs o da Adolf Hitler, da Voltaire o da Charles Manson. Incalzata dalla Voce , mentre gli altri giornali non si accorgevano della notizia, la Cittadin replicava ancora più stizzita che non c'era "nie...