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SAFELAND-Operazione Genesi: spezzare le reni alla criminalità!

“Mi sono sempre battuta contro la criminalità con tutti gli strumenti a mia disposizione. La polemica sulle armi è invero strumentale. Mi si permetta un bel pernacchione a tutti coloro che l’hanno agitata”.
L’assessore Nadia Romeo torna sulla vicenda dei vigili armati e della sicurezza in città, chiedendo di spazzare via i battibecchi da pollaio attorno all’iniziativa: “Fa parte di un più ampio piano per la sicurezza in città, che la giunta ha varato da anni e concordato con la Prefettura. E’ davvero triste che si riduca tutto a un dibattito sulle pistole”, spiega l’assessore, lanciando un vaso finto ming contro il muro. Il piano sicurezza del Comune, infatti, non si limita ai vigili armati, alle ronde padane invisibili e all’impiego di tutori meccanizzati come Isicop o il Martellatore. Contro la criminalità organizzata che ha trasformato Rovigo in una novella Gotham City, infatti, sono in atto molte azioni ignote ai cittadini.
Come l’Operazione Genesi, ispirata a un celebre episodio biblico, che prevede di spazzare via i criminali con un muro d’acqua. E’ per questo, non certo per la cementificazione selvaggia e la scarsa manutenzione dei chiusini, che un violento acquazzone è in grado di sommergere mezza città. Il piano, però, è appena iniziato. Il diluvio vero e proprio dovrebbe arrivare all’inizio della prossima legislatura. L’operazione è stata suggerita dal Prefetto per risolvere definitivamente i problemi di ordine pubblico: “Ho guardato la città e ho visto che la malvagità degli uomini è grande e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non sono altro che male in ogni tempo – spiega il rappresentante del Governo -. Io sterminerò di sulla faccia della terra dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli, perchè mi pento di averli fatti. Solo pochi si salveranno, grazie ad un’arca che stiamo testando all’Interporto di Rovigo, che ospiterà i maggiorenti, i tutori dell’ordine e le elite intellettuali e produttive della città“.
L’articolatissimo piano sicurezza, che meriterebbe settimane di approfondimenti su questo sito, svela anche incredibili retroscena sul parco del Maddalena: “Lì si era creato un contesto di insicurezza percepita, a causa dei giovani vandali che danneggiavano le attrezzature e scrivevano frasi incomprensibili e spesso volgari sulle panchine. Inoltre tutte quelle badanti con vecchi al seguito secondo noi nascondevano qualcosa”. Per questo il parco è stato raso al suolo con l’agente orange, evitando che i grandi alberi fronzuti e ombrosi che lo caratterizzavano divenissero rifugio di mariuoli e sbandati. Diversa sorte per i giardinetti del castello: per debellare la piaga del vandalismo, il Comune sta valutando l’ipotesi di appostare sulle mura una ventina di cecchini, reclutati tra i criminali di guerra jugoslavi e dotati di fucili di precisione.
Tra le misure per la sicurezza dei cittadini è in arrivo anche la licenza di uccidere per i guidatori di autobus: potranno utilizzare il mezzo per investire eventuali personaggi sospetti di compiere atti criminali. “Ora i rodigini possono sentirsi sicuri nella loro città“.

(da Tutta Mia la Città, 17 giugno 2010)

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