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Quezito existenziale 94.185

Domenica pomeriggio, mentre portavo a termine una seduta di psicoterapia ad un cane lupo in crisi di identità convinto di essere un conducente di pullman, sono stato raggiunto da un messaggio dello sfortunato politico laziale Marrazzo. Data l'impellenza del consiglio richiestomi ho congedato il cane lupo il quale è ritornato a guidare un pullman carico di giapponesi in visita nel DeltaPolesano ai 170 Km/orari ed ho subito prestato la mia modestissima attenzione al tapino. Serenamente posto.

"Venerabile Erre, uomo pio, devoto, irraggiungibile trapezista, insuperato guardiacaccia, subacqueo provetto, eccelso anfitrione, chi ti scrive con le pive nel sacco è un tuo lettore indefesso: MARRAZZO MARRAZZO.
Mi sono permesso di scriverti solamente dopo aver letto il tuo mirabile saggio: "PSICOLOGIA IN 2 ATTI." diventato testo fondamentale in tutte le Università per sordomuti del mondo per l'esame di geometria piana. Tosto vengo al problema esistenziale che sta consumando la mia inutile vita. Come tu ben sai, dopo una encomiabile carriera di giornalista d'assalto, probo ardito del consumatore, tribuno della plebe che con pazza ed irresponsabile audacia ha sfidato centinaia di truffatori, mai dono, mai supino, ho intrapreso la difficile impresa politica. Forte del mio mandato popolare ho dato fondo a tutte le mie energie intelletuali nella difesa del volgo. Sfortunatamente il peso di tale titanica impresa ha determinato in me l'accuirsi di una debolezza. Beato l'uomo che nel suo dolente cammino combatte la debolezza, ma, per colmo di sfortuna, non è stato il mio caso. In preda ad una depressione indescrivibile ho ceduto, opponendo ben poco sforzo, ad una mia lieve inclinazione: il rapporto, contro pagamento, di prestazioni sessuali con il banale consumo di droghe stimolanti accluse. Grandi incarichi comportano gravi responsabilità e con senso di responsabilità ho bruciato interi stipendi da operaio per soddisfare questi miei puerili appetiti. Ci sono rimasto molto male dall'essere stato scoperto e con senzo di responsabilità ho lasciato l'incarico e con quei quattro soldi che mi sono messo da parte, sdegnosamente mi sono ritirato sull'Aventino. Sono molto afflitto ora dato che la deprezziione, male sottile come la polvere, m'ambascia. Mia moglie ogni mattino, a giorni alterni, mi sputa in faccia o mi schiaffeggia, la prole mi ingiuria e mi scherza. Ti prego mia luce illuminami. Firmato un uomo in coriandoli.

Caro Marrazzo ho prestato molta attenzione al tuo caso e sono giunto ad una ponderata conclusione: TUTTO TEMPO PERSO! Non c'è niente da fare, è tutto inutile: falla finita.


(da Antimateria Grigia, 12 novembre 2009)

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