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Anche Rovigo ha i suoi divieti

Dopo l'annuncio del ministro Roberto Maroni di voler dare superpoteri ai sindaci, sembra che Merchiori avesse già chiesto al Ministero dell'Interno di ricevere la supervista, la telecinesi e la supervelocità. Messo al corrente dal collega romano che la sparata dei superpoteri in realtà significava semplicemente dare ai sindaci la libertà di inventarsi le leggi e le leggine più strampalate, in barba alla semplificazione a cui il nuovo governo ha pure dedicato un ministero, Merchiori e la sua squadra hanno varato un breve elenco di "regole di decoro e civile convivenza", sul modello dei loro colleghi fiorentini e veneziani. Eccole in esclusiva per i lettori di questo blog.

- Vietato puzzare. Chiunque sarà sorpreso ad emettere odori strani a causa della scarsa igiene personale sarà multato e costretto a farsi una doccia.
- Vietato soffermarsi in gruppetti sui sagrati delle chiese. Durante matrimoni e funerali i partecipanti dovranno muoversi continuamente per non dare l'impressione di creare capannelli sediziosi. Per ragioni igieniche è vietatissimo lanciare riso sfuso. E' possibile lanciare solamente le confezioni integre, cercando di non colpire gli sposi.
- Vietato dire "Ayò!" e "Bella raga!".
E' uno dei divieti più originali varati dal sindaco. La ragione? "Esprimersi in un italiano corretto è segno di decoro e accoglienza verso chi viene in visita nella nostra bella cittadina".
- Vietato baonare. Disoccupati e nullafacenti sono pregati di rimanere fermi in un punto preciso di casa propria.
- Vietato chiedere indicazioni per strada. Provvedimento preso per tutelare i cittadini dalle continue molestie e rendere più fluido il traffico stradale. E altresì proibito rispondere "Sempre dritto" a chi chiede indicazioni a piedi, solo per evitare di spiegare la strada esatta.
- Vietato gettare bombe della seconda guerra mondiale nelle isole ecologiche. I continui ritrovamenti e la lentezza delle istituzioni non legittimano i cittadini a sbarazzarsi da sè degli scomodi reperti.
- Vietato farsi tirare dal cane al guinzaglio. Fino a prova contraria sono i padroni che conducono il cane, non il contrario.
- Vietato fare la coda all'ingresso dei musei. Se si hanno davanti più di sei persone, provare a ripassare più tardi. Si evita così di creare intralcio ai passanti.

(da Monello Vianello, 21 agosto 2008)

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