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Intervista a Marioliti

Adria 02\12\2008 ore 21.15, davanti alla casa di riposo, illuminati dai lampeggianti blu di un'ambulanza della croce verde, abbiamo la fortuna di incontrare MARIOLITI! Un cielo uggioso gravido di fredda pioggia è squarciato a tratti da lampi di luce che illuminano spettrali teste di pesci antropofagi che fanno capolino nelle limacciose acque del Canal Bianco ci fanno da sfondo. MARIOLITI arriva puntuale con il suo caratteristico incedere che lo ha reso famoso tra le genti etrusche. Ogni tanto indugia nel passo portandosi la mano destra allo scroto pronunciando la seguente frase: "Jokken... e che spisa ai vovi!". Ci raggiunge. Abbiamo poco tempo a disposizione dato che MARIOLITI ad una data ora collassa; immancabilmente collassa. Inizia l'intervista.

PINO SBANDO: " Innanzitutto grazie Marioliti per aver accolto la nostra richiesta di un'intervista biografica con lei."
MARIOLITI: "Ahhh?"

PS: "Bene.... vuole un po del mio cognac?"
M: "...bruff!......Ehhh....seee, dame na gosa!.... tute putane jokken!"

PS: "Sotto assessorato alle pari opportunità!...... Come interpretare questa scelta? Scellerata ricerca di appoggio tra il lumperproletariat o apertura al mondo variegato ed inesplicabile dell'ardire metafisico?"
M: " Direi certamente il secondo. Lo interpetro come una sorta di riconoscimento.... per fortuna non postumo." [ride, sghignazza e rutta]

PS: "Si è fatto molto discutere sul suo passato ed in particolare su alcune sue prese di posizione e comportamenti diciamo così originali. Uno su tutti il suo tentativo di violenza carnale ai danni di una suora di 75 anni afflitta da cecità. Come commenta il fatto?"
M: "Vorrei precisare che si tratta di un episodio risalente a circa 20 anni fà quando ero in cura presso il Sert e frequentavo gli Alcoolisti Anonimi per motivi legati ad un mio consumo eccessivo di grappe e distillati vari. La suora in questione era una vecchia rompicoglioni che più volte mi aveva denunciato per atti di libidine violenta e perchè vomitavo sul cancello del convento. Quindi c'era un pregiudizio nei miei confronti e poi era cieca.... che cazzo, quello della violenza sessuale non ero io.... ho un alibi poi: ero al bar a giocare a trionfo. Fanculo....tute putane jokken!"

PS: "... continuiamo. Grava su di lei una denuncia a piede libero per furto di quattro binari della linea Adria-Venezia e per causato disastro in seguito al deragliamento del treno stesso. Che ci dice a tal proposito?"
M: "Beh senta, quel treno del cazzo non lo prendeva nessuno e i binari mi occorrevano in casa. Il fatto che il treno sia deragliato è un'accusa indiretta che mi viene fatta. La guardi da un altro punto di vista: si trattava di un vecchio locomotore di merda, grazie a me hanno messo su una nuova motrice e il convoglio è stato dotato del vagone ristorante e vagone cuccette. I pendolari mi dovrebbero ringraziare, altrochè!" [alza una gamba e peta... tre volte]

PS: "Una sera al bar, dopo aver perso a scala quaranta ed essersi miseramente ubriacato, lei è balzato sul tavolo urlando ai quattro venti che se fosse stato eletto a qualsiasi ruolo istituzionale avrebbe dato pan&figa a tutti. Ma che razza di programma è?"
M: "Senti, pezzo di un cretino, a te di certo non darei manco il culo del mio cane Bobi 371 da scopare ma una cosa è certa: alla GGente l'argomento piace e va sempre di moda. Vattene a leggere il mio manuale di politica..... impara a stare al mondo!..... Poi mi sono rotto il cazzo, ho 'na sete da incubo e a quest'ora se non mi sbronzo perdo le staffe. Addio pagliaccio!" [si allontana trincando da un bottiglione del vino di cattiva qualità e urlando come un ossesso: Tute putane jokken!]

Avremo altre occasioni per parlare con il fine politico.

(da Antimateria Grigia, 7 dicembre 2008)

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