Passa ai contenuti principali

IL V(u)OTO

Il voto di ieri per approvare il tracciato del Passante Nord che distruggerà l'area verde di "parco Langer". 

"Voterò no, ma non per sfiducia verso Piva. Penso venga prima il dovere di lealtà verso i cittadini. Ho sentito svariati pareri tecnici, contattando anche Silvano Vernizzi. L'amministratore delegato di "Veneto Strade" mi ha spiegato che la soluzione per l'opera viaria passando per il parco costa 6 milioni, mentre quella a nord che lo preserva solo due".
(Aldo Guarnieri, consigliere PDL, dal Corriere del Veneto del 22 febbraio 2013)

"Voto no perché ci sono due ricorsi vinti per via Calatafimi. Voto no perché le pratiche di espropri sono state avviate, perché il comune le ha sospese (...) questa è l'unica opera che meno si fa e più si spende (...) Voto no perché il sindaco dice che il male minore non è decidere, ma per me il male maggiore è decidere in fetta o decidere male".
(Aldo Guarnieri, consigliere PDL, da RovigoOggi del 22 febbraio 2013)

"Ci fidiamo del sindaco e, dunque, votiamo a favore della sua mozione".
(Giacomo Sguotti, neo capogruppo del PDL recentemente succeduto a Guarnieri, dal Corriere del Veneto del 22 febbraio 2013)

"Anche a me piacciono gli uccellini e i boschi, ma bisogna assumersi la responsabilità delle scelte".
(Bruno Piva, il tizio che i cittadini di Rovigo hanno scelto come sindaco, dal Corriere del Veneto del 22 febbraio 2013)

Commenti

Post popolari in questo blog

Federalismo residenziale

"La Lega è al potere da quindici anni e non ha fatto niente. Allora io ho proclamato il federalismo residenziale: padrone a casa mia e vediamo cosa dicono". E' la nuova frontiera del federalismo, quella lanciata da Marco Sassoni e dalla sua famiglia (nella foto), che un mese fa si sono proclamati indipendenti dallo stato italiano, per protesta contro il flop politico della Lega Nord. "Mi iscrissi al partito di Bossi dieci anni fa, convinto che potesse rappresentare una fonte di cambiamento - rammenta Sassoni - Noi siamo una famiglia solida: io sono un libero professionista, faccio il rappresentante di prodotti tessili. Mia moglie Rutvalda è l'angelo del focolare, che si prende cura della casa e dei nostri bei figli, Edgardo e Umberto, cresciuti all'insegna dei valori cristiani, primi in tutte le materie a scuola, educati e rispettosi dei genitori".

Storia di Rovigo in bustine, puntata 5

Le numerose attestazioni di stima e apprezzamento pervenute nella buca delle lettere di Ivana Fracchia ci esortano nel continuare a somministrarvi questa rubrica domenicale sulla storia di Rovigo, lontana dagli esercizi esegetici più in voga, ma allo stesso tempo curata e rigorosa nel raccontarci storie e fatti che, invero, destano stupore e maraviglia. Oggi parliamo di una delle piazze più importanti del centro storico. I misteri di piazza Garibaldi Nel tredicesimo secolo le dodici piazze di Rovigo erano chiamate con i nomi dei segni zodiacali. In quella che allora era nota come piazza dell'Ariete, si tenevano i riti per l'equinozio di primavera, durante i quali i cittadini di Rovigo lanciavano in aria le tradizionali zucche ornamentali di Codigoro ed erano frequenti i tafferugli con le milizie cittadine.

Graziano, vogliamo la moviola!

(Foto elaborata su un'idea di Vanni Destro) Graziano Azzalin: anni fa era convintamente contrario al carbone a Porto Tolle, quando ancora andava di moda esserlo, ma prima o poi tutti cambiano idea. Il problema è farlo alla giusta velocità. In campagna elettorale Azzalin dichiarava, sulla stess scialba lunghezza d'onda del suo partito: "Eh, ormai la centrale a carbone l'hanno fatta, tanto vale cercare di guadagnarci qualcosa". La centrale non era stata ancora fatta, a dire il vero, e comunque il centrosinistra non si era particolarmente sbattuto per fermare l'iter, anzi. Non è che è vietato cambiare idea, per carità, ma può essere un casino quando uno cambia posizione su un argomento a una velocità tale da rischiare come minimo uno stiramento muscolare.